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Inchiesta su Counseling e minori

Cosa accade quando persone prive delle necessarie competenze prendono in carico minori in condizioni di particolare vulnerabilità

Già nel 2018 l’Ordine aveva documentato la diffusa presenza nel Paese di pseudo-professionisti che, seppure privi di qualunque titolo professionale regolamentato dallo Stato, si offrivano di curare disagi e disturbi psicologici anche gravi.

A un anno di distanza, un secondo servizio diffuso dall’Ordine testimonia come la rete degli “pseudo-specialisti”, sempre più fitta, arrivi a proporsi anche a minori in condizioni di particolare vulnerabilità.

In tutto ciò un ruolo critico è giocato dall’UNI, che sta provando a normare queste pseudo-professioni, nonostante una sentenza della Cassazione del 2016 abbia stabilito che il counseling psicologico debba essere prerogativa esclusiva dello psicologo e una nota del Ministero della Salute, di fine 2018, abbia chiesto la sospensione dei lavori.

 

Nel video qui pubblicato viene mostrato un documento in cui si fa riferimento all’Analisi Transazionale. L’Ordine degli Psicologi del Lazio ribadisce che tale modello teorico e tecnico è universalmente riconosciuto nella comunità scientifica  internazionale come modello di intervento psicologico e psicoterapeutico di comprovata affidabilità ed efficacia.

Nel sistema legislativo italiano qualsiasi modello di intervento psicologico può essere applicato ai rispettivi livelli solamente da psicologi, psicoterapeuti e psichiatri regolarmente iscritti ad Albi e Ordini professionali.

Alcune Associazioni di Analisi Transazionale hanno scritto all’Ordine mettendo in evidenza come in un passaggio di questo video si possa essere indotti «a credere che ci sia un legame tra il comportamento deontologicamente scorretto di singoli operatori ed un modello tecnico di riferimento», appunto l’Analisi Transazionale.

Poiché gli “operatori” a cui si fa riferimento nel video non sono psicologi, ma counselor, non di “comportamento deontologicamente scorretto” appare trattarsi, quanto della possibile commissione di un reatodi esercizio abusivo di professione sanitaria: una condotta che l’Ordine degli Psicologi del Lazio da anni non si stanca di segnalare all’attenzione delle Autorità, dei possibili committenti inconsapevoli, e degli psicologi. È nostra opinione che sia di estrema importanza e utilità mostrare in modo così evidentecome i counselor si servano nella loro attività di teorie, modelli, tecniche e strumenti operativi di derivazione psicologica.

L’Analisi Transazionale è una delle teorie e delle metodologie più frequentemente saccheggiate dai counselor: saperlo e averne documentazione è dunque anche interesse degli Analisti Transazionali, psicologi e psichiatri, autorizzati non solo dalle rispettive Associazioni di riferimento, ma anche dall’iscrizione ai rispettivi Ordini professionali, che ci auguriamo possano contare sul loro pieno sostegno nella battaglia culturale e legale contro l’abusivismo.

  • Laura Barnaba

    Ottima iniziativa, ben fatto! Auspico che serva ad aumentare la consapevolezza tra l’utenza a spingerla a rivolgersi solo ai professionisti giusti. Avviso che ci sono dei problemi nei sottotitoli ed è un vero peccato, spero si possano sistemare in fretta così da rendere più fruibile il video. Vorrei anche ringraziare pubblicamente la mamma che si è fatta intervistare.
    Visto che nel testo si parla della procedura in UNI sui counselor, approfitto per collegarmi all’argomento. Da qualche tempo sta girando un video appello in cui proprio Federico Conte afferma che il CNOP non si sta presentando al tavolo UNI e lo invita a mandare un proprio rappresentante alla riunione del 6 novembre a Milano per “difendere gli psicologi e la salute dei cittadini”. Il video mi ha trasmesso la sensazione di una grave inadempienza del CNOP e visto che non coincide con quello che so delle battaglie fatte dal CNOP (non concordo con la narrazione tipica di Altrapsicologia!), mi sono documentata. Ho scoperto che in base a una decisione della Giunta UNI (adottata nel 2014), il tavolo del 6 novembre di cui parla Federico Conte è un tavolo riservato agli ordini territoriali (c.d. gruppo di lavoro), al quale il CNOP non è invitato. Il CNOP è invece convocato per le riunioni della c.d. Commissione Tecnica che è sovraordinata rispetto al gruppo di lavoro a cui partecipano gli ordini territoriali. Mi sono chiesta come mai Federico Conte non lo sapesse (visto che va in UNI a rappresentare il nostro Ordine, mi aspetto che sia perfettamente informato, mi preoccupo se così non è) e ho cercato di avere da lui una spiegazione o delle contro argomentazioni. Io ho letto una comunicazione proveniente dall’UNI e sono certa di ciò che dico, ma sono aperta a un sereno confronto, disponibile a scusarmi se quello che dico non è vero. In base agli elementi che ho, il video appello scredita il CNOP in piena campagna elettorale sulla base di disinformazione e ignoranza delle procedure e non mi sembra una cosa da poco. Premetto per chi non lo sa che sono candidata alle elezioni, voglio dire che avrei apprezzato la delicatezza di non fare l’intervista a Conte, che è candidato e ha il ruolo di Tesoriere, ma far invece intervistare il Presidente o la coordinatrice della Commissione Tutela Paola Biondi, sia per il loro ruolo in Ordine Lazio sia perché non sono candidati. La presenza di Conte può apparire propaganda elettorale indiretta. Questa almeno è la mia sensibilità. Comunque ancora tanti tanti apprezzamenti per l’inchiesta!!

  • Luca Biccì

    Non si può effettuare una valutazione psicologica su eventi simulati.

  • Laura Barnaba

    Ottima iniziativa, ben fatto! Auspico che serva ad aumentare la consapevolezza tra l’utenza e spingerla a rivolgersi solo ai professionisti giusti. Avviso che ci sono dei problemi nei sottotitoli ed è un vero peccato, spero si possano sistemare in fretta, così da rendere più fruibile il video. Vorrei anche ringraziare pubblicamene la mamma che si è fatta intervistare.
    Visto che nel testo si parla della procedura UNI sui counselor, approfitto per collegarmi all’argomento. Da qualche tempo sta girando un video appello in cui proprio Federico Conte afferma che il CNOP non si sta presentando al tavolo UNI e invita il CNOP mandare un proprio rappresentante alla riunione del 6 novembre a Milano “per difendere gli psicologi e la salute dei cittadini”. Il video mi ha trasmesso la sensazione di una grave inadempienza del CNOP e visto che non coincide con quello che so delle battaglie fatte dal CNOP (per i fatti che conosco non concordo con la narrazione tipica di Altrapsicologia), mi sono documentata. Ho scoperto che in base a una decisione della Giunta UNI (adottata fin dal 2014), il tavolo del 6 novembre di cui parla Federico Conte è un tavolo riservato agli ordini territoriali. (c.d. gruppo di lavoro), al quale il CNOP non può partecipare. Il CNOP è invece convocato per le riunioni della c.d. Commissione tecnica che è sovraordinata rispetto a gruppo di lavoro a cui partecipano gli ordini territoriali. Mi sono chiesta come mai Federico Conte non lo sapesse (visto che in UNI a rappresentare il nostro Ordine!! Se non conosce le regole interne UNI, come può rappresentarci in modo efficace?) e ho cercato di avere le sue contro argomentazioni rispetto al clamoroso errore in cui sembra essere incorso, o magari delle scuse. Io ho letto una comunicazione ufficiale dell’UNI e sono certa di quello che affermo. Sono disponibile a ricredermi e a scusarmi se mi si porteranno delle evidenze, ma non credo che arriveranno. Ho provato in vari modi a sentire Federico Conte e spero sempre di avere la sua replica, per un pacato confronto basato sui fatti. Rispetto alla video inchiesta con la finta paziente, per la mia sensibilità di iscritta e di candidata, avrei trovato corretto che fosse intervistato il Presidente Nicola Piccinini o la Coordinatrice della Commissione Tutela Paola Biondi, sia per il ruolo che rivestono sia perché non sono candidati e il video è uscito a pochi giorni dalle elezioni. Questo avrebbero detto la mia sensibilità e il mio senso del fairplay. Ma per l’appunto, i miei. Ad ogni modo, ancora apprezzamenti per la video inchiesta, sono convinta che aiuterà gli utenti!
    Laura Barnaba
    p.s. ho postato questo commento la prima volta il 15.11.19 alle 21.49 ed è apparsa la risposta che era in moderazione, ma mi dicono che sembra essere sparito. Questo è il secondo tentativo