La lunga attesa per la diagnosi di DSA nel Lazio

Saluti del Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio dott. Nicola Piccinini

Intervento dott.ssa Silvia Baldi

Intervento dott.ssa Deny Menghini

Intervento dott. Mario Rusconi

Intervento dott. Marco Romano

Tavola Rotonda

 

La legge n. 170/2010 ha segnato un’importante tappa nel riconoscimento del diritto allo studio dei bambini e dei ragazzi con un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), perseguendo tra i suoi obiettivi il raggiungimento del successo scolastico attraverso misure didattiche di supporto, la riduzione dei disagi relazionali ed emozionali, l’adozione di adeguate forme di verifica e valutazione, il coinvolgimento consapevole d’insegnanti, famiglie e professionisti e garantendo a ciascun alunno eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale.

A 9 anni dall’approvazione della legge 170, che raccomandava alle Regioni di garantire una “diagnosi precoce” di DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) allo scopo di offrire agli studenti “eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale”, nel Lazio la norma non è stata ancora pienamente attuata.

E di questo ne abbiamo testimonianza nella video inchiesta realizzata dal giornalista Luca Bertazzoni.

Il convegno organizzato dall’Ordine degli Psicologi del Lazio ha avuto come obiettivo principale quello di definire lo stato dell’arte sull’attuazione della legge 170/2010 in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) in ambito nazionale e regionale, per introdurre un confronto su cosa sta avvenendo nei Servizi e nelle Scuole della nostra Regione e sui punti critici che necessitano di un intervento legislativo urgente. Per questo ne abbiamo parlato con Medici, Psicologi, Rappresentanti di Associazioni e con i maggiori esponenti politici in materia di Sanità nella Regione Lazio.

Comunicato stampa: DSA, l’impegno delle forze politiche regionali: “Entro giugno un provvedimento per rimediare al ritardo”