Fiscale Psicologi

Tariffa rifiuti Studi di psicologia e/o psicoterapia

Depositati i ricorsi in Commissione tributaria (aggiornamento del 18 giugno 2015)

Tariffa rifiuti Studi di psicologia e/o psicoterapia

Ai sensi del Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti Ta.Ri. approvato con deliberazione dell’Assemblea capitolina n. 33 del 18 luglio 2014 e aggiornato nel marzo 2018, il possessore, l’occupante o il detentore di un locale adibito a studio professionale è tenuto al pagamento della relativa imposta, che è «commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte».

Sono tenuti al pagamento anche i liberi professionisti che, pur non essendo titolari di un locale adibito in via esclusiva a uso studio professionale (categoria tariffa 10 – Utenze non domestiche, Allegato Tabella A), abbiano destinato a tale scopo parte della propria abitazione. In tal caso, la tariffa rifiuti dovrà esser corrisposta in proporzione alla superficie di spazio abitativo dedicata all’attività libero professionale.

Gli attuali parametri utilizzati dal Comune di Roma nel calcolo della tariffa non permettono, tuttavia, di operare alcuna differenziazione per quantità e qualità di rifiuti prodotti dalle varie categorie di studi professionali, arrivando ad assimilare uno studio di psicologia e/o psicoterapia ad altre tipologie di studi professionali, ed esponendo la categoria professionale degli psicologi a un ingente danno di natura economica.

Per tale ragione, nel corso degli ultimi anni, l’Ordine ha in più riprese proposto all’amministrazione capitolina l’introduzione di un parametro di calcolo della Tariffa rifiuti (Ta.ri.) basato sulla diversa quantità e qualità di rifiuti prodotti dalle varie tipologie di studi professionali.

Non avendo ricevuto alcun riscontro alla richiesta di revisione, nell’aprile 2014 il Consiglio dell’Ordine ha deliberato di procedere con un ricorso pilota al fine di ottenere in sede giudiziale, in favore di coloro che vi parteciperanno, il parziale rimborso della tariffa pagata e, per l’intera categoria professionale, che ne beneficerà in via indiretta, la revisione dei criteri specifici applicati nel calcolo della Tariffa Rifiuti.

Dopo aver individuato le posizioni maggiormente rilevanti, l’Ordine ha dunque affidato l’incarico di seguire le diverse fasi del ricorso pilota allo Studio tributario Del Franco, che nel febbraio 2015 ha presentato per conto degli interessati una preliminare richiesta di rimborso al Comune di Roma e all’Azienda Municipale Ambiente SpA (Ama).

A inizio 2018 l’Ordine ha vinto due dei ricorsi presentati e gli esiti del giudizio non sono stati impugnati da AMA. Tali ricorsi pertanto sono passati in giudicato e definiti a favore dei contribuenti. Altri due ricorsi di identico tenore sono stati a sorpresa rigettati con sentenze supportate da scarne motivazioni contro le quali in data 10 ottobre 2018 è stato presentato appello presso la Commissione Tributaria Regionale. Uno dei due ricorsi è stato rigettato in data 1 luglio 2019, mentre l’altro è ancora pendente.

Come di consueto, l’Ordine assicurerà opportuna diffusione ad ogni rilevante aggiornamento sul tema attraverso la presente pagina del sito web istituzionale.