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Piano vaccinale anti Covid-19

La Regione assicura che anche gli psicologi e le psicologhe over 65 verranno prossimamente convocati

Piano vaccinale anti Covid-19

Come preannunciato, nei giorni scorsi l’Ordine ha trasmesso alla Regione Lazio l’elenco con i nominativi e i dati di contatto dei professionisti e delle professioniste appartenenti alle ASL laziali, o domiciliati sul territorio regionale, interessati e interessate alla somministrazione del vaccino anti Covid-19. La Regione Lazio ha così avviato, per il tramite delle sue strutture, le convocazioni degli psicologi e delle psicologhe presenti in elenco.

Le adesioni raccolte sono state oltre 10 mila, includendo tra queste anche quelle degli psicologi e delle psicologhe appartenenti ad altri Ordini regionali ma residenti o domiciliati nel Lazio, ed è ipotizzabile che saranno necessari ancora diversi giorni per la convocazione di tutti gli aderenti.

Purtroppo, dalle segnalazioni dei suoi iscritti, l’Ordine ha appreso come le ASL abbiano iniziato la somministrazione del vaccino a favore dei professionisti e delle professioniste con meno di 55 anni, con vaccino AstraZeneca, recentemente esteso anche a chi ha un’età tra i  55 ai 65 anni. A tutela delle fasce più esposte della categoria, che ad oggi risultano essere non ancora coinvolte, l’Ordine ha quindi sollecitato la Regione Lazio, con una lettera inviata il 23 febbraio, ad avviare la somministrazione a favore dei professionisti e delle professioniste con più di 65 anni.

In riscontro alla nota dell’Ordine, la Regione ha assicurato che anche gli psicologi e le psicologhe over 65 verranno prossimamente convocati per la somministrazione del vaccino e che il rallentamento nell’attuazione del piano è dovuto alla numerosità dei vaccinandi.

L’Ordine ricorda che non dispone al momento di ulteriori informazioni pratiche inerenti all’attuazione del piano vaccinale, come ad esempio sulle tempistiche relative alle convocazioni e all’esecuzione delle vaccinazioni o sulla riprogrammazione degli appuntamenti ed è inoltre in attesa di sapere se e quando chi non ha potuto manifestare per tempo la propria disponibilità potrà nuovamente farlo.

Nell’attesa che il livello di incertezza intorno a tali questioni diminuisca, l’Ordine invita i professionisti e le professioniste a non congestionare l’attività amministrativa dei suoi Uffici con richieste di informazioni a cui non è possibile rispondere.

L’Ordine intende rassicurare tutta la comunità professionale che sta attentamente seguendo l’evolversi della questione e, come di consueto, fornirà ogni aggiornamento al riguardo, non appena disponibile, attraverso le pagine di questo sito web istituzionale.