News Psicologi

Normazione counselor, Ministero chiede valutazioni al Cnop

Cnop impedisca la prosecuzione dell’iter normativo sulla figura del counselor

Normazione counselor, Ministero chiede valutazioni al Cnop

Lo scorso ottobre l’Ordine ha chiesto al Ministero della Salute di intervenire per fermare la procedura di normazione UNI sulla figura del “counselor”, come avvenuto in passato con il progetto di norma relativo al cosiddetto “counselor relazionale”.

Ricevuta la richiesta, il Ministero della Salute ha invitato il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (Cnop) a fornire le proprie considerazioni sul progetto, per poter valutare, anche per tale iter, l’opportunità di un intervento sospensivo.

La recente Legge n. 3/2018 ribadisce come agli Ordini professionali e alle relative Federazioni Nazionali sia affidato il delicato compito di agire in qualità di organi sussidiari dello Stato, proprio al fine di tutelare gli interessi pubblici, garantiti dall’ordinamento, connessi all’esercizio professionale.

Consapevole di tale attribuzione, già nel luglio scorso questo Ordine aveva segnalato al Cnop la necessità di intervenire presso il Ministero della Salute, al fine di impedire la prosecuzione di un iter normativo potenzialmente lesivo del diritto alla salute pubblica e degli interessi della categoria professionale degli psicologi, non ricevendo tuttavia gli effetti auspicati.

Con il riscontro di questi giorni, il Ministero della Salute – oltre a chiedere al Cnop di esprimere le proprie considerazioni sul tema – evidenzia come nel recente passato, proprio sulla base di altre indicazioni fornite dal Cnop, sia stato possibile rilasciare al Ministero dello Sviluppo Economico parere positivo a proposito dell’iscrizione dell’associazione ASSO – ISUE, svolgente attività di counselor esistenziale, nell’elenco delle cosiddette associazioni professionali non regolamentate ai sensi della L. n. 4/2013.

Di recente, l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha inoltre appreso da alcuni professionisti iscritti al proprio Albo che il Cnop avrebbe altresì fornito al Ministero della Salute valutazioni tecniche propedeutiche all’iscrizione dell’Associazione Nazionale dei Pedagogisti familiari nell’elenco delle professioni non organizzate in ordini e collegi, non riscontrando sovrapposizioni con la professione di psicologo e rilasciando dunque il proprio nulla osta.

La seduta del Consiglio Nazionale dello scorso 23 e 24 novembre è stata occasione per avviare un attento dibattito sul tema e apprendere che il rilascio dei pareri in una modalità che di fatto esclude l’Assemblea Consiliare da qualsiasi potestà decisoria al riguardo corrisponda a prassi consolidata.

Anche per questo, nell’attesa che il Cnop fornisca le proprie valutazioni al Ministero della Salute, il 27 novembre 2018 questo Ordine ha chiesto di acquisire i numerosi pareri con le relative istruttorie che sarebbero stati rilasciati dall’insediamento del Consiglio ad oggi.

Ulteriori aggiornamenti sul tema saranno forniti progressivamente attraverso le pagine di questo sito web.


Allegati: