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Nuovo Dpcm, obbligo mascherina all’aperto e al chiuso

Prorogato lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. Gli psicologi possono continuare a svolgere attività professionale

Nuovo Dpcm, obbligo mascherina all’aperto e al chiuso

Mercoledì 7 ottobre il Governo italiano ha emanato il Decreto Legge n. 125/2020, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza e per la continuità operativa del sistema di allerta.

La norma proroga la fine dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021 ma non contiene misure potenzialmente in grado di limitare l’attività libero professionale degli psicologi, che potranno dunque continuare a ricevere pazienti presso i propri studi, nel rispetto delle misure di prevenzione igienico-sanitarie già note.

Tra le novità di maggior rilievo, tuttavia, si registra l’obbligo, operativo da giovedì 8 ottobre 2020, di avere sempre con sé una mascherina e di indossarla sia all’aperto  (misura già anticipata nel Lazio dall’Ordinanza n. Z00062) – sia nei luoghi chiusi diversi dalle abitazioni private, fatta eccezione, in entrambe le ipotesi, per i casi in cui “sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi”.

La mascherina dovrà essere indossata dunque anche all’interno degli studi professionali, nei casi in cui non sia garantita in modo continuativo la predetta condizione.

L’obbligo di indossare la mascherina non riguarda chi svolge attività sportiva, i bambini con età inferiore ai sei anni, chi ha patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina nonché coloro che per interagire con quest’ultimo versino nella stessa incompatibilità.

Come preannunciato, al Decreto-legge n. 125/2020 ha fatto seguito il 13 ottobre 2020 un nuovo Dpcm che ha aggiornato le regole anti contagio sinora in vigore e il successivo Dpcm del 18 ottobre 2020.

Anche questi dispositivi non recano alcuna restrizione all’attività libero professionale degli psicologi e/o psicoterapeuti, che potranno continuare a condurre incontri di gruppo presso il proprio studio, laddove non sia possibile l’interazione a distanza.

Nei Dpcm non c’è infatti nessuna disposizione specifica sull’argomento. Sicuramente le terapie di gruppo non possono essere equiparate a feste o ricevimenti per i quali c’è il limite di sei persone e pertanto – sempre che non si possa far ricorso a modalità di interazione a distanza – è possibile continuare a svolgere gli incontri di gruppo a condizione di utilizzare la mascherina, rispettare la distanza interpersonale di almeno 1 metro e tutte le norme di igiene previste.

Ultimo elemento rilevante per i professionisti in formazione specialistica e per i tirocinanti, la previsione secondo cui  “I corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza” (Dpcm del 13 ottobre 2020 art.1, comma 6, lett. q). Dunque, l’attività di tirocinio può avvenire sia in presenza che non.