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Domande frequenti sul Concorso per 33 Dirigenti Psicologi ASL RM2

Domande frequenti sul Concorso per 33 Dirigenti Psicologi ASL RM2

Il 19 e il 20 novembre 2020 inizierà lo svolgimento del concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di trentatré posti di dirigente psicologo, disciplina di psicologia clinica, per le esigenze dei consultori e di ulteriori necessità aziendali della ASL Roma 1, 2, 3, 4, 5 e 6, indetto nel maggio 2019, secondo il diario pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 84 del 27 ottobre 2020

Nei giorni scorsi diversi psicologi si sono rivolti all’Ordine per ricevere chiarimenti in merito ad alcuni aspetti della procedura concorsuale. L’Ordine ha raccolto tali i quesiti e, dopo averli esaminati attentamente, ha elaborato le FAQ rese disponibili all’interno della presente pagina, a beneficio di tutti i professionisti interessati.

All’interno di questa pagina pubblichiamo altresì un’intervista che il Presidente dell’Ordine Federico Conte e il Vice Presidente dell’ENPAP Federico Zanon hanno rilasciato sul tema a Nicola Piccinini, Direttore del Comitato di Redazione dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.


 


 

Domande frequenti

 

1. La procedura concorsuale per titoli ed esami, per la copertura di n. 33 posti di Dirigente Psicologo-disciplina Psicologia Clinica per le esigenze dei consultori e per le ulteriori necessità delle Asl RM1, RM2, RM3, RM4, RM5, RM6″ indetto nel maggio 2019 deve essere sospesa in ragione della situazione emergenziale sussistente?

No. Il DPCM del 3 novembre 2020 all’art. 5, c.9, lett. z) non prevede la sospensione dello svolgimento delle procedure concorsuali per il personale sanitario nazionale, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio 2020 e degli ulteriori aggiornamenti.

Tuttavia la ASL RM 2 ha la facoltà di sospendere il concorso. Inoltre nel diario delle prove la ASL si è riservata la facoltà di “modificare il diario delle prove concorsuali, nonché la modalità di espletamento delle stesse alla luce della evoluzione della situazione epidemiologica dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in essere” invitando a “monitorare costantemente la sessione Concorsi del sito aziendale, sul quale verranno effettuate tutte le comunicazioni di competenza con valore di notifica per gli interessate”.

 

2. È legittima la scelta della ASL RM2 di non procedere allo svolgimento delle prove preselettive?

Si. L’Azienda Sanitaria Locale in ragione di quanto disposto nel bando di concorso ha il potere di decidere discrezionalmente se procedere o meno allo svolgimento delle prove preselettive. Anche in questo caso, nel bando è previsto che “nel caso in cui il numero delle domande di partecipazione sia superiore a 200, l’azienda potrà procedere allo svolgimento di una prova preselettiva…”.

 

3. I candidati “portatori di hadincap con invalidità uguale o superiore all’80%”, dispensati dalla prova preselettiva, sono discriminati dalla scelta della Asl RM 2 di non indire la prova preselettiva?

No. La scelta dell’Azienda Sanitaria Locale di non indire la prova preselettiva non può essere considerata discriminante nei confronti di nessuno dei candidati.

 

4. È legittima la scelta della Asl RM 2 di modificare la modalità di svolgimento della prova scritta originariamente prevista nel bando?

Si. L’ art. 1, comma 360 della L. 30-12-2018 n. 145 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021.” statuisce che “le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, procedono al reclutamento del personale secondo le modalità semplificate individuate con il decreto di cui al comma 300. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al periodo precedente, il reclutamento avviene secondo le modalità stabilite dalla disciplina vigente.“. Alla data odierna non risulta adottato il decreto ministeriale attuativo del Ministero della Pubblica Amministrazione di tali modalità semplificate, tuttavia dal combinato disposto degli artt. 3, comma 4  e 6 della l. L. 19-6-2019 n. 56 “Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo.” emerge che “Al fine di ridurre i tempi di accesso al pubblico impiego, per il triennio 2019-2021″, nelle more dell’adozione del citato decreto ministeriale , “le procedure concorsuali  (…) sono svolte  dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri con modalità semplificate, anche in deroga alla disciplina prevista dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, per quanto concerne, in particolare: (…) lett. b 3)  forme semplificate di svolgimento delle prove scritte, anche concentrando le medesime in un’unica prova sulle materie previste dal bando, eventualmente mediante il ricorso a domande con risposta a scelta multipla“. In questo modo si semplifica anche la correzione in atti sempre l’art.3, comma 6 lett. b. n. 5 statuisce che “5) lo svolgimento delle prove di cui ai numeri da 1) a 3) e la correzione delle medesime prove anche mediante l’ausilio di sistemi informatici e telematici”.

 

5. Su quali argomenti verterà la prova scritta?

I quesiti a risposta multipla avranno ad oggetto la disciplina a concorso, ovvero “Disciplina Psicologia clinica per le esigenze dei consultorie per le ulteriori necessità delle ASL RM 1, RM 2, RM 3, RM 4, RM 5 e RM 6”.

 

6. È prevista la pubblicazione di una banca dati per prepararsi a sostenere la prova scritta?

No. L’Azienda Sanitaria Locale non ha previsto la pubblicazione di una banca dati.

 

7. È prevista una forma di tutela ad hoc per coloro che si trovano nelle condizioni di isolamento o quarantena o che per limitazioni alla mobilità non potranno partecipare al Concorso?

No. La normativa vigente in materia concorsuale, nonché l’ultimo DPCM del 3 novembre c.a non prevedono per i soggetti posti in isolamento o quarantena il diritto ad ottenere un differimento delle prove concorsuali, “la mancata presentazione nel giorno e all’orario prestabiliti sarà considerata rinuncia al concorso qualunque sia la causa”.

 

8. In che modo verrà tutelato il diritto alla salute dei partecipanti alle prove concorsuali?

L’Azienda Sanitaria Locale ai fini dell’espletamento della procedura concorsuale garantirà l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio 2020 e degli ulteriori aggiornamenti.

In particolare, “l’ASL Roma 2 adotterà tutte le misure necessarie per garantire il distanziamento e la sicurezza dei candidati. Prima dell’ingresso nella struttura verrà rilevata la temperatura corporea di ciascun candidato con termo scanner. Al candidato con una temperatura superiore ai 37,5 gradi verrà impedito l’ingresso e pertanto non potrà sostenere la prova. Si rammenta inoltre che, in ottemperanza al decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, i candidati sono invitati a presentarsi il giorno delle prove concorsuali muniti di mascherina protettiva e a consegnare l’autocertificazione compilata secondo il modello pubblicato sul sito www.aslroma2.it “sezione concorsi

 

9. Che punteggio è richiesto per il superamento della prova scritta?

Il superamento della prova scritta è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza, espressa in termini numerici, di almeno 21/30”. Il numero delle domande previste, i punteggi attribuiti a risposte corrette, omesse, o sbagliate non sono stati al momento esplicitati e potranno essere comunicati dalla ASL sul proprio sito web oppure comunicati dalla Commissione il giorno stesso della prova.

 

10. L’Ordine può agire in giudizio a tutela della categoria?

Sì, in tutti quei casi in cui l’azione di tutela non rechi neppure potenzialmente un conflitto tra posizioni di soggetti iscritti all’Albo.
Ad esempio l’Ordine può ricorrere in giudizio quando:

  • un bando di concorso o un avviso pubblico o interno escludono illegittimamente la categoria professionale dello Psicologo dai possibili partecipanti;
  • quando un’Azienda del Servizio Sanitario Nazionale riserva illegittimamente alla figura del medico posizioni direttive di strutture semplici o complesse nell’ambito della tutela della salute mentale;
  • in ipotesi di illegittima compressione della libertà di accesso degli operatori professionali psicologi sul mercato.