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Dpcm 3 novembre 2020

A partire da venerdì 6 novembre limiti agli spostamenti nelle ore notturne e obbligo di autocertificazione. Ribadito obbligo di mascherina nei luoghi chiusi

Dpcm 3 novembre 2020

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm del 3 novembre 2020, contenente una serie di misure ulteriormente restrittive, in vigore da venerdì 6 novembre, per contenere la diffusione del contagio da Coronavirus sull’intero territorio nazionale, drammaticamente in crescita negli ultimi giorni.

Tra le più importanti misure introdotte, la preannunciata divisione del territorio nazionale in aree - gialle, arancioni e rosse – a seconda dello scenario di rischio che interessa le corrispondenti regioni, individuato sulla base di determinati parametri del Ministero della Salute (tra cui l’indice di contagio Rt, i focolai presenti e la situazione caratterizzante le strutture ospedaliere, come ad esempio il livello di saturazione dei reparti di terapia intensiva).

Il territorio della Regione Lazio viene classificato dal decreto come area gialla, vale a dire che a partire da venerdì 6 novembre, tra le altre cose, è vietato circolare dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del mattino, se non per comprovati motivi di salute, lavoro e necessità.

Torna in vigore, quindi, l’obbligo di autocertificare i propri spostamenti durante gli orari di divieto e, in ogni caso, viene vivamente raccomandato di non spostarsi anche durante le restanti ore, se non per le sopra citate esigenze.

Il decreto dispone inoltre la didattica a distanza nelle sole scuole superiori (con l’eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori). Le scuole dell’infanzia, elementari e medie potranno invece proseguire la didattica in presenza. 

Il decreto sospende lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali, ad esclusione dei casi i in cui la valutazione dei candidati avvenga su base curriculare o per via telematica e ad esclusione inoltre dei concorsi finalizzati al reclutamento di personale sanitario del SSN (come gli psicologi).

Anche questo nuovo decreto, come i precedenti, non contiene misure potenzialmente in grado di limitare l’attività professionale degli psicologi.

L’Ordine ricorda comunque come, in un’ottica prudenziale, la modalità di interazione a distanza sia da prediligere in tutti i casi in cui sia possibile farvi ricorso, siano essi incontri con singoli pazienti o di gruppo con finalità sanitaria (clicca qui per un approfondimento sul tema). 

Nei casi di ricevimento presso lo studio, le attività dovranno essere svolte nel rigoroso rispetto delle misure igienico sanitarie ormai note, osservando il distanziamento di almeno un metro e indossando contemporaneamente tutti la mascherina, dato che non potrà essere garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.


Dpcm 3 novembre 2020

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