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Mobilità degli Psicologi nel periodo di limitazione degli spostamenti

Come compilare il modello di autocertificazione

Mobilità degli Psicologi nel periodo di limitazione degli spostamenti

Le limitazioni agli spostamenti imposti dalle attuali misure governative potrebbero generare dubbi in merito alla possibilità di poter raggiungere la sede di esercizio dell’attività lavorativa o sulla corretta compilazione del modello di autocertificazione attualmente in uso.

È utile quindi chiarire preliminarmente che le attuali restrizioni non limitano lo svolgimento dell’attività professionale degli psicologi e delle psicologhe che, sussistendo le comprovate esigenze lavorative previste dalla normativa, possono sia raggiungere il luogo di esercizio della propria attività (studio o sede di lavoro) sia, nel caso, recarsi in visita domiciliare.

Nel modulo dell’autocertificazione da avere con sé durante gli spostamenti non è necessario citare nome e cognome degli assistiti, ma è sufficiente barrare la casella “comprovate esigenze lavorative” e indicare l’indirizzo da cui è iniziato lo spostamento e quello di destinazione. Se richiesto dalle Autorità preposte (Polizia Giudiziaria, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale) può essere compilato lo spazio «in merito allo spostamento, dichiara inoltre che:…»  indicando in maniera sommaria il motivo dello spostamento, ad esempio così: «esecuzione di intervento psicologico in favore di persone in grave stato di necessità».

Per facilitare eventuali verifiche in caso di controlli delle Autorità preposte, è  consigliabile inoltre portare con sé il tesserino dell’Ordine e una copia della Nota allegata, da mostrare in caso di contestazioni.

Solo nel caso residuale in cui via sia un’espressa richiesta da parte delle medesime Autorità, si potranno indicare i dati identificativi essenziali delle persone assistite, in deroga al dovere di mantenere il segreto professionale, come previsto dall’art. 622 del Codice penale, in quanto sussiste per tutti uno stato di necessità  (art. 54 del Codice penale) imposto dall’esigenza di limitare per quanto possibile la diffusione del contagio, esigenza che le Autorità devono far rispettare effettuando adeguati controlli.

 È opportuno, in tal senso, chiarire preliminarmente a tutte le persone assistite a domicilio o nel proprio studio che, nell’eventualità in cui in dovesse essere verificata da parte delle Autorità preposte la fondatezza dell’autocertificazione, il professionista potrà confermare alle Autorità di recarsi nel luogo indicato per effettuare (o di avere lì effettuato) una prestazione professionale, limitandosi a confermare esclusivamente lo svolgimento di consulenza nel dato luogo e ora, senza entrare in alcun modo in informazioni cliniche o personali.


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Modello di autocertificazione