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Doppio appuntamento sulla dissociazione da trauma complesso

Doppio appuntamento sulla dissociazione da trauma complesso

Basata su ampi studi clinici e studi storici, ispirati in particolare dal lavoro pionieristico di Pierre Janet, la teoria della dissociazione strutturale della personalità, sviluppata dal professor Onno van der Hart e dai suoi colleghi, è un tentativo di dare un senso a ciò che accade alle persone quando hanno subito traumi e rimangono traumatizzate.

La teoria sostiene che le esperienze traumatiche siano fallimenti integrativi, o piuttosto azioni integrative sostitutive di ordine inferiore, che si traducono in una scissione della personalità del sopravvissuto.

Il presente ciclo prevede l’esplorazione introduttiva del trattamento della dissociazione da trauma complesso e del ruolo delle esperienze traumatiche infantili nello sviluppo dei comportamenti di dipendenza.


1° incontro – 23 settembre 2021 – ore 18.00

Dissociazione generata dal trauma. Dal deficit integrativo all’integrazione della personalità. Un’introduzione

Prof. Onno van der Hart 

Basata su ampi studi clinici e studi storici, ispirati in particolare dal lavoro pionieristico di Pierre Janet, la teoria della dissociazione strutturale della personalità, sviluppata dal relatore e dai suoi colleghi, è un tentativo collaborativo di dare un senso a ciò che accade alle persone quando sono traumatizzate e rimangono tali. La teoria sostiene che le esperienze traumatiche siano fallimenti integrativi, o piuttosto azioni integrative sostitutive di ordine inferiore, che si traducono in una divisione della personalità del sopravvissuto, cioè del sistema biopsicosociale dinamico nel suo insieme che determina le caratteristiche azioni mentali e comportamentali di un individuo. Questa divisione include due o più sottosistemi non sufficientemente integrati, chiamati parti dissociative della personalità (noti anche come stati del sé). Alcuni di loro esercitano funzioni legate agli obiettivi nella vita quotidiana; altri sono bloccati in esperienze traumatiche e implicano fallimenti difensivi, cioè contengono i ricordi traumatici del sopravvissuto. Quanto più grave è la traumatizzazione e quanto prima è iniziata, tanto più ci si può aspettare che esistano parti dissociative, che coinvolgono disturbi dissociativi più complessi correlati al trauma.

Il trattamento suddiviso in fasi è allora lo standard terapeutico e mira tra le altre cose a superare sistematicamente un gran numero di fobie che mantengono la dissociazione della personalità, incluse le memorie traumatiche irrisolte, e quindi un funzionamento non ottimale.

L’intero trattamento comporta l’aumento dell’adattabilità e della capacità integrativa del paziente, cioè l’aumento della salute mentale.

 


2° incontro – 24 settembre 2021 – ore 18.00

Trauma, dissociazione e disregolazione degli affetti in pazienti con problematiche additive

Dott. Giuseppe Craparo

La relazione intende chiarire, secondo una prospettiva psicodinamica, il ruolo delle esperienze traumatiche infantili e della disaggregazione della personalità nell’insorgere di comportamenti di addiction. Prendendo spunto dai dati della ricerca scientifica contemporanea e della propria attività clinica, il relatore cercherà di chiarire la funzione difensiva dei comportamenti additivi, come rifugi somatopsichici finalizzati a regolare, seppur in maniera disfunzionale e disadattiva, affetti traumatici, ovvero stati emotivi non simbolizzati la cui forza disaggregante procura nella persona un profondo dolore fisico e psichico associato ad una divisione strutturale di stati mentali. In virtù di ciò, il trattamento dovrebbe favorire un processo di sintesi psichica e una maggiore competenza nelle regolazione degli stati emotivi nell’ambito di una relazione terapeutica sicura.

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