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Indennità Covid-19 mese di aprile

Pubblicato il Decreto interministeriale

Indennità Covid-19 mese di aprile

Lo scorso 5 giugno è stato pubblicato l’atteso Decreto interministeriale che ha stabilito criteri e modalità di erogazione dell’indennità di 600 euro relativa al mese di aprile 2020 per i professionisti iscritti agli Enti di previdenza privati, danneggiati dall’emergenza epidemiologica da Coronavirus. 

Per l’indennità di maggio, occorrerà invece attendere l’emanazione di un ulteriore decreto interministeriale.


Requisiti per ottenere il contributo

Per beneficiare del contributo per il mese di aprile, gli psicologi liberi professionisti:

  • devono essere iscritti all’Ente di Previdenza e Assistenza Psicologi (Enpap) alla data del 23 febbraio 2020;
  • non devono essere titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato né titolari di pensione diretta 
  • devono aver subìto una limitazione della propria attività in seguito ai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. 

Possono richiedere il contributo anche gli iscritti negli anni 2019 e 2020 (questi ultimi fino al 23 febbraio). 

Come già accaduto per l’indennità riferita al mese di marzo, anche per beneficiare del contributo di aprile occorre rispettare alcune condizioni reddituali rispondenti a due specifiche casistiche.

Caso 1: aver conseguito nell’anno di imposta 2018 redditi professionali inferiori a 35.000 euro, ovvero in caso di iscrizione all’ENPAP con decorrenza negli anni 2019 o 2020 di aver conseguito redditi professionali inferiori al predetto importo.

Caso 2: aver conseguito nell’anno di imposta 2018 redditi professionali compresi tra 35.000 euro e 50.000 euro, ovvero in caso di iscrizione all’ENPAP con decorrenza negli anni 2019 o 2020 di aver conseguito redditi professionali compresi tra i predetti importi. Inoltre, devono essersi verificate (anche contestualmente) le successive condizioni: 

  • avere cessato l’attività libero-professionale in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID19, ovvero aver chiuso la partita IVA, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020; 
  • avere ridotto o sospeso l’attività libero-professionale in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ovvero aver subito una riduzione di almeno il 33 per cento del reddito relativo al primo trimestre 2020 rispetto al reddito del primo trimestre 2019, fatto salvo quanto previsto per i nuovi iscritti 2019 o 2020 all’art. 2, comma 2, del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 29 maggio 2020.  

Il decreto precisa che per cessazione dell’attività s’intende la chiusura della partita Iva tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020, mentre per riduzione o sospensione dell’attività si intende una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020 rispetto al reddito del primo trimestre dell’anno 2019 (tale definizione non si applica agli iscritti agli iscritti all’Enpap negli anni 2019 e 2020).


Incompatibilità

L’Indennità di 600 euro non concorre alla formazione di reddito per l’anno 2020 e non può essere cumulata con altri benefici previsti dal Decreto Cura Italia (artt. 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38,e 96), con il reddito di cittadinanza, con il reddito di emergenza, né con le indennità di cui agli articoli 84, 85 e 98 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

L’indennità non può essere richiesta da chi percepisca già una pensione (erogata da Enpap o altro ente) o svolga, contemporaneamente alla libera professione, un lavoro dipendente a tempo indeterminato.

L’indennità può essere invece richiesta dal libero professionista che svolga contemporaneamente attività lavorativa dipendente a tempo determinato, nel rispetto delle condizioni reddituali sopra richiamate.


Come richiedere il contributo

I professionisti che hanno già presentato domanda e hanno ricevuto il contributo riferito al mese di marzo non devono presentare alcuna nuova richiesta: l’Ente di Previdenza e Assistenza Psicologi (Enpap) provvederà all’erogazione dell’indennità per il mese di aprile 2020 in maniera automatico, utilizzando le coordinate bancarie già comunicate dai professionisti.

Coloro che intendessero rinunciare all’indennità per il mese aprile dovranno invece tempestivamente trasmettere comunicazione all’Ente di previdenza, secondo le modalità indicate sul sito www.enpap.it.

I professionisti che non hanno beneficiato dell’indennità per il mese di marzo e che sono in possesso dei requisiti previsti dal Decreto interministeriale dovranno invece richiedere all’Enpap l’erogazione del contributo, compilando online la domanda di aprile a partire dalle ore 14:00 dell’8 giugno e sino all’8 luglio 2020.

Le autocertificazioni fornite con l’invio della domanda saranno oggetto di attento controllo da parte dell’Inps e da parte dell’Agenzia delle Entrate.


Per saperne di più visita il sito web Enpap.it

 

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