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Indennità 600 euro per i professionisti

Firmato il decreto che estende la misura di sostegno al reddito anche agli psicologi iscritti all’Enpap

Indennità 600 euro per i professionisti

 

E’ stato firmato il Decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze che estende anche ai professionisti iscritti alle casse di previdenza autonoma, come l’Enpap, la possibilità di richiedere per il mese di marzo 2020 il riconoscimento dell’indennità di 600 euro per far fronte alle conseguenze economiche derivanti dalla limitazione dell’attività professionale.

Prevista dal Decreto Cura Italia che ne aveva imputato i costi sul cosiddetto Fondo per il Reddito di ultima istanza (art. 44), tale indennità sarà erogata agli psicologi liberi professionisti in possesso di determinati requisiti direttamente dall’Enpap, ente a cui si dovrà presentare richiesta a partire dal 1° aprile 2020.

L’Enpap provvederà all’erogazione sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle domande, previa verifica dei requisiti, e trasmettendo l’elenco dei beneficiari all’INPS e all’Agenzia delle Entrate per i controlli del caso.

La misura di sostegno al reddito potrà essere riconosciuta ai professionisti che nell’anno di imposta 2018:

  • abbiano percepito un reddito complessivo non superiore ai 35.000 euro la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;
  • abbiano percepito un reddito complessivo compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero professionale in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

A tal proposito il decreto precisa che per cessazione dell’attività s’intende la chiusura della partita Iva tra il 23 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020, mentre per riduzione o sospensione dell’attività si intende una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020 rispetto al reddito del primo trimestre dell’anno 2019.

L’Indennità di 600 euro riconosciuta non concorre alla formazione di reddito per l’anno 2020 e non può essere cumulata con altri benefici previsti dal Decreto Cura Italia (artt. 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38,e 96) e con il reddito di cittadinanza.

Il decreto-legge n. 23/2020 ha inoltre previsto che l’indennità è riservata ai non titolari di trattamento pensionistico e agli iscritti in via esclusiva all’Ente di diritto privato di previdenza obbligatoria (art. 34). In osservanza di tale disposizione normativa, attraverso il suo web Enpap informa che chi ha già presentato domanda per il riconoscimento dell’indennità deve integrare entro il 30 aprile 2020 la richiesta fornendo un’autocertificazione inerente alla propria situazione professionale. Tale integrazione annullerà o confermerà la richiesta precedentemente inviata, senza modificare l’ordine cronologico originario.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito web istituzionale www.enpap.it.


Leggi il decreto sul sito web del Ministero del lavoro e delle politiche sociali

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