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Il regime forfetario agevolato

Caratteristiche e requisiti

Il regime forfetario agevolato

Che cos’è, quali vantaggi prevede e quali sono i requisiti per applicarlo

Il regime forfetario è un regime fiscale agevolato che è stato introdotto nel 2016 in sostituzione del cosiddetto “Regime dei minimi” e che prevede importanti semplificazioni fiscali per i professionisti. A differenza del precedente regime, può essere applicato a prescindere dall’età anagrafica del contribuente e per tutto il tempo di mantenimento dei requisiti necessari. 

Tra i principali vantaggi del regime forfetario vi è l’applicazione sul reddito di un’unica imposta con un’aliquota al 15%, che sostituisce quelle normalmente previste (imposte sui redditi, addizionali regionali e comunali, Irap).

La Legge n. 145 del 2018 (Legge di Bilancio per l’anno 2019) ha innalzato la soglia limite per poter applicare il regime. A partire dall’anno di imposta 2019, infatti può accedere al regime forfetario:

  • chi inizia l’attività professionale, presumendo di conseguire ricavi o compensi non superiori a 65.000 euro;
  • chi ha già avviato un’attività, a condizione di aver conseguito ricavi o compensi sotto la soglia dei 65.000 euro

Se lo psicologo esercita contemporaneamente più attività identificate da differenti codici Ateco, il limite dei 65.000 fa riferimento alla somma dei compensi o dei ricavi di tutte le professioni svolte.

Chi rispetta determinati requisiti, inoltre, può applicare per i primi 5 anni di attività un’aliquota fiscale ulteriormente ridotta al 5%. Per farlo, l’interessato non deve aver esercitato attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare nei tre anni precedenti all’inizio dell’attività. Inoltre, l’attività che il professionista svolgerà non deve costituire mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo. Infine, nel caso di prosecuzione dell’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi e compensi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del beneficio, non deve essere superiore al limite che consente l’accesso al regime.


Principali semplificazioni fiscali e gli adempimenti

Come è possibile leggere sul sito web dell’Agenzia delle Entrate, lo psicologo che applica il regime forfetario agevolato è interessato da una serie di semplificazioni e adempimenti sia sul versante Iva sia in materia di imposte sui redditi

Per quanto riguarda le imposte sui redditi, il professionista che applica il regime forfetario:

  • è esonerato dall’obbligo di registrazione e tenuta delle scritture contabili (resta l’obbligo di tenere e conservare i registri previsti da disposizioni diverse da quelle tributarie);
  • non è soggetto agli studi di settore;
  • non opera le ritenute alla fonte (pur dovendo indicare nella dichiarazione il codice fiscale del soggetto a cui sono stati corrisposti compensi);
  • non subisce le ritenute.

Per quanto riguarda invece le semplificazioni e gli adempimenti in materia Iva, lo psicologo che applica il regime forfetario:

  • è esonerato dall’obbligo di fatturazione elettronica;
  • non addebita l’Iva in fattura anche sulle prestazioni non sanitarie;
  • non detrae l’Iva sugli acquisti;
  • non liquida l’Iva, non la versa e non è obbligato a presentare la dichiarazione e la comunicazione annuale Iva;
  • non è soggetto al cosiddetto “spesometro” né deve comunicare all’Agenzia delle Entrate le operazioni nei confronti di operatori economici con sede, residenza o domicilio in Paesi “black list”;
  • non ha l’obbligo di registrare i corrispettivi, le fatture emesse e quelle ricevute.
  • ha l’obbligo di numerare conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali; 
  • ha l’obbligo di certificare i corrispettivi;
  • ha l’obbligo di integrare le fatture per le operazioni di cui risulta debitore d’imposta con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta (da versare entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui l’operazione è stata effettuata) senza diritto alla detrazione dell’imposta relativa.

Come è possibile accedere al regime

Lo psicologo che già esercita la sua attività in forma autonoma (partita Iva) accede automaticamente al regime forfetario agevolato, senza dover fare alcuna comunicazione successiva o preventiva

Lo psicologo in procinto di avviare la libera professione e presume di rispettare i requisiti previsti, dovrà comunque comunicare di applicare il regime forfetario nella dichiarazione di inizio attività.


Servizi dell’Ordine

Si ricorda che l’Ordine riserva a tutti i suoi iscritti la possibilità di richiedere un incontro gratuito con un proprio consulente fiscale, utile – in particolar modo – in fase di startup professionale. Per richiedere un incontro è necessario accedere alla propria Area riservata e selezionare un appuntamento tra quelli disponibili nel calendario del consulente (clicca qui per prenotare).

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Fonte: Sito web dell’Agenzia delle Entrate – Regime forfetario (le regole per il 2019)