Approfondimenti Formazione Psicologi

L’Educazione Continua in Medicina (Ecm)

Che cos'è, chi riguarda e come è possibile conseguire crediti

L’Educazione Continua in Medicina (Ecm)

Che cos’è l’ECM e a chi si rivolge

L’Educazione Continua in Medicina è un programma di formazione per gli operatori sanitari, chiamati a garantire nel tempo un aggiornamento professionale continuo secondo criteri ben definiti a livello nazionale e misurabile attraverso l’acquisizione di specifici crediti formativi.

A seguito dell’entrata in vigore del Decreto di riforma degli ordini professionali (il Dpr n. 137/2012) – che ha previsto per tutte le professioni organizzate su base ordinistica l’obbligo di Formazione Continua Permanente (FCP) – e della definitiva inclusione della figura dello psicologo tra le professioni sanitarie (Legge n. 3/2018), in più occasioni sono sorti dubbi circa i reali destinatari del programma ECM, senza giungere per il momento a definitiva chiarezza.

Si è a lungo discusso, in particolare, sull’eventualità che l’obbligo ECM potesse valere indistintamente per tutti i professionisti in virtù della mera iscrizione all’Albo, piuttosto che riguardare i soli professionisti che lavorano con la sanità pubblica o privata convenzionata (ipotesi, quest’ultima, sempre sostenuta dall’Ordine degli Psicologi del Lazio). Nel corso degli ultimi mesi la vicenda è stata interessata da un importante sviluppo, ovvero l’avvio di un ricorso dinanzi alla Giustizia Amministrativa contro la decisione della  Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC) di estendere l’obbligo ECM a tutti i professionisti iscritti all’Albo.

Nell’attesa che si possa giungere a un definitivo punto di chiarezza sui destinatari dell’obbligo ECM, l’Ordine degli Psicologi del Lazio invita tutti i professionisti iscritti all’Albo ad acquisire prudenzialmente i crediti necessari all’assolvimento del potenziale obbligo.


Fabbisogno formativo per il triennio 2020-2022

La Commissione Nazionale Formazione Continua (CNFC) attiva presso il Ministero della Salute suddivide il fabbisogno formativo su base triennale. 

La CNFC ha confermato che anche per il triennio in corso (2020-2022) il fabbisogno da soddisfare ammonta a 150 crediti formativi. Resta inoltre confermato per il triennio 2020-2022 quanto già disciplinato per il triennio 2017-2019.

Se fosse confermato l’obbligo di conseguire crediti ECM per tutti i professionisti, per coloro che non lavorano con la sanità pubblica o privata convenzionata tale obbligo scatterebbe a partire dall’anno 2020, quindi per il triennio 2020-2022.

Con riferimento ai neoiscritti all’Albo, l’obbligo di conseguire crediti ECM decorre dal 1° gennaio successivo alla data di iscrizione all’Ordine.

Con determina del 10 giugno 2020, infine, la CNFC – preso atto dell’emergenza sanitaria COVID-19, ha prorogato dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il termine riconosciuto ai professionisti sanitari per il recupero del debito formativo relativo al triennio 2017-2019 nonché per lo spostamento dei crediti maturati per il recupero del debito formativo relativamente al triennio formativo 2014-2016.

Un’ulteriore agevolazione per i professionisti è stata introdotta dalla Legge di conversione del DL 34/2020 (Decreto Rilancio), che, con l’introduzione dell’articolo 5-bis, ha previsto il riconoscimento automatico di un terzo dei crediti previsti per il triennio in corso a tutti i professionisti sanitari che hanno continuato a svolgere la propria attività nel periodo di emergenza COVID-19.

Si riporta a seguire il testo integrale dell’articolo in questione.

Art. 5-bis  Disposizioni in materia di formazione continua in medicina

1. I crediti formativi del triennio 2020-2022, da acquisire, ai sensi dell’articolo 16-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e dell’articolo 2, commi da 357 a 360, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, attraverso l’attività di formazione continua in medicina, si intendono già maturati in ragione di un terzo per tutti i professionisti sanitari di cui alla legge 11 gennaio 2018, n. 3, che hanno continuato a svolgere la propria attività professionale nel periodo dell’emergenza derivante dal COVID-19.


Modalità di assolvimento dell’obbligo

I crediti Ecm possono essere acquisiti attraverso diverse modalità (indicate nel Manuale sulla formazione continua del Professionista Sanitario adottato dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua). La principale fra queste è la partecipazione a corsi, anche online (la cosiddetta formazione a distanza), organizzati da enti che abbiano ottenuto l’accreditamento come provider presso la Commissione Ecm istituita presso il Ministero della Salute.

È possibile inoltre maturare crediti svolgendo attività di tutoraggio nell’ambito del tirocinio formativo post lauream finalizzato all’accesso all’Esame di abilitazione professionale per psicologo o di quello finalizzato al conseguimento del titolo di specializzazione in psicoterapia.

In tal caso è possibile veder riconosciuti 4 crediti per ogni mese di supervisione (25 per sei mesi). Anche nel caso in cui i mesi di supervisione fossero più di sei o l’attività di supervisione fosse svolta nei riguardi di più tirocinanti, il numero di crediti maturabili in un anno non può essere superiore a 25.

A rilasciare i crediti Ecm per l’attività di tutoraggio è l’Ordine, dietro richiesta del professionista interessato, secondo le modalità indicate alla pagina Crediti Ecm per attività di tutor.


Esoneri ed esenzioni

Il Manuale sulla formazione continua del Professionista Sanitario adottato dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC) disciplina alcune ipotesi di esonero ed esenzione dall’obbligo formativo triennale ECM. 

In linea generale, l’esonero è un diritto esercitabile esclusivamente su istanza del professionista sanitario secondo le modalità previste dal Manuale e costituisce una riduzione dell’obbligo formativo individuale triennale. L’esonero, quindi, non attribuisce crediti ma riduce l’obbligo formativo individuale. In generale, l’esonero può essere richiesto per la frequenza, in Italia o all’estero, di corsi universitari (o equipollenti) finalizzati allo sviluppo delle competenze dei professionisti sanitari. L’esonero non può, in alcun caso, eccedere un terzo dell’obbligo formativo individuale triennale per ciascun anno di attribuzione.

L’esenzione è un diritto esercitabile esclusivamente su istanza del professionista sanitario, costituisce una riduzione dell’obbligo formativo triennale e può essere richiesta allorché sussistano determinati condizioni, come maternità/paternità, malattia, aspettativa, etc. L’esenzione viene calcolata nella misura di 2 crediti ECM ogni 15 giorni continuativi di sospensione dell’attività professionale e incompatibilità. Il calcolo dell’esenzione ove coincidente con l’anno solare sarà conteggiato con la riduzione di 1/3 dell’obbligo formativo. Come per l’esonero, anche l’esenzione non può in alcun caso eccedere 1/3 dell’obbligo formativo individuale triennale per ciascun anno di attribuzione. A differenza dell’esonero, i crediti ECM acquisiti durante i periodi di esenzione non sono validi al fine del soddisfacimento dell’obbligo formativo ECM.

Per saperne di più sui casi di esonero e di esenzione dall’obbligo ECM clicca qui oppure consulta il Manuale sulla formazione continua del Professionista Sanitario.


Allegati

Manuale per la Formazione Continua del Professionista Sanitario

Delibera CNFC crediti obbligo formativo per il triennio 2020-2022

Delibera CNFC in materia di crediti formativi ECM per il triennio 2017-2019

Determina CNFC del 10 ottobre 2014 (Dossier formativo)

Determina CNFC del 17 luglio 2013

Determina CNFC del 23 luglio 2013 – 10 ottobre 2014


Sull’argomento

Esonero ed esenzione dall’obbligo ECM. Cosa sono e quando spettano


Portale della Commissione Nazionale della Formazione Continua

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