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ECM, l’Ordine del Lazio impugna la delibera della CNFC

L’obbligo ECM deve fondarsi su esplicite previsioni di legge

ECM, l’Ordine del Lazio impugna la delibera della CNFC

Con una delibera risalente allo scorso 10 giugno, la Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha impropriamente “esteso” a tutti i professionisti iscritti all’Albo, a prescindere dal contesto lavorativo o addirittura dal concreto esercizio dell’attività, l’obbligo di conseguire crediti ECM a decorrere dal triennio formativo 2020-2022.

Presupposto di tale estensione sarebbe la definitiva inclusione della figura dello psicologo nel novero delle professioni sanitarie a seguito della Legge n. 3/2018 che, a dire il vero, non ha introdotto alcuna novità in materia di ECM, lasciando invece invariato l’impianto normativo originario sulla materia.

Ad oggi, come fatto notare in più riprese dall’Ordine (qui una sintesi sull’argomento), l’intento del Legislatore (Dpr n. 137/2012) è ancora quello di prevedere un doppio binario di formazione: da un lato l’ECM, il cui obbligo è espressamente sancito e valevole per chi lavora a qualsiasi titolo con la sanità pubblica o privata convenzionata; dall’altro la Formazione Continua, che interesserà sì gli psicologi (al pari di tutte le figure professionali organizzate su base ordinistica, anche quelle non sanitarie), ma soltanto a seguito dell’entrata in vigore di uno specifico Regolamento nazionale. 

Tale Regolamento - la cui realizzazione è in capo al Consiglio Nazionale Ordine Psicologi e che gli psicologi attendono ormai da anni  – dovrebbe auspicabilmente garantire anche ai professionisti non operanti in ambito sanitario (es. psicologia del lavoro, contesti sportivi, ambito giuridico-forense, etc.) la possibilità di seguire programmi maggiormente in linea con le proprie esigenze formative.

Tralasciando le considerazioni che possono aver portato la CNFC a ritenere applicabile l’ECM in maniera indistinta a tutti i professionisti, in questa sede preme tuttavia rilevare l’assoluta illegittimità della delibera della CNFC.

Come ricordato attraverso le pagine di questo sito web, un obbligo per potersi ritenere tale deve fondarsi su un’esplicita previsione normativa, che non è possibile rinvenire nell’attuale quadro delle leggi vigenti. Né può essere considerato atto normativo una delibera della CNFC, tra le cui attribuzioni istituzionali non figura la possibilità di stabilire obblighi per gli ordini professionali né per i suoi iscritti.

Per tale ragione, l’Ordine degli Psicologi del Lazio, a tutela delle diverse migliaia di professionisti che vedrebbero nel sistema delineato un aggravio anziché un concreto strumento per l’ampliamento delle proprie competenze, ha deciso di impugnare dinanzi al Tar per il Lazio la delibera che – dal nostro punto di vista – illegittimamente estende a tutti gli psicologi l’obbligo di seguire percorsi formativi ECM.

L’Ordine degli Psicologi del Lazio negli anni ha rappresentato in seno al Consiglio Nazionale Ordine Psicologi che una questione talmente rilevante per la nostra professione venisse gestita e definita internamente alla comunità professionale, senza arrivare a farsela imporre da un soggetto esterno alla categoria, probabilmente senza necessarie conoscenze e consapevolezze circa le peculiarità dei nostri diversificati ambiti professionali e quindi dei diversificati fabbisogni di formazione e aggiornamento. Quale che sia l’esito di tale impugnazione dinanzi al Tar Lazio, contiamo si possa arrivare ad un definitivo punto di chiarezza circa l’obbligatorietà o meno dell’ECM esteso a tutti gli psicologi.

Nell’attesa che una pronuncia giurisprudenziale intervenga a far chiarezza sulla legittimità dell’atto, l’Ordine invita i professionisti che non hanno rapporti di collaborazione con la sanità pubblica o privata convenzionata ad osservare il principio deontologico del costante aggiornamento professionale anche attraverso modalità formative al di fuori dell’offerta ECM.

Come di consueto, tutti gli aggiornamenti sul tema verranno forniti non appena possibile attraverso questo sito web.


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