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Dipendenza da smartphone: parte nelle scuole il progetto “Iperconnessi”

Misurazione del fenomeno, sensibilizzazione e prevenzione: l’Ordine degli Psicologi del Lazio e Fondazione Roma Solidale insieme per aumentare la consapevolezza del rischio tra gli studenti

Dipendenza da smartphone: parte nelle scuole il progetto “Iperconnessi”

Tra le nuove forme di dipendenza, quella da smartphone e da social media ha raggiunto oggi livelli di preoccupazione allarmanti, riferiti in particolare all’età adolescenziale e preadolescenziale.

Nel 2016, in occasione della giornata dedicata alla sicurezza sul web promossa dalla Commissione Europea presso l’Università degli Studi di Firenze, sono stati diffusi i dati sul comportamento online degli adolescenti raccolti dal portale Skuola.net su un campione di 5 mila ragazzi. Tra i vari dati è emerso che il 74% dei giovani intervistati dichiara di usare chat, Instagram e Facebook per comunicare e il 17% del campione sostiene di connettersi tra le 5 e le 10 ore al giorno. Un adolescente su cinque, inoltre, dichiara di connettersi anche durante l’orario scolastico.

Nomofobia” (da no-mobile-phone, la paura di rimanere sconnessi dalla rete mobile), “ringxiety” (dalla fusione di ring e anxiety, la condizione di chi crede di avvertire notifiche inesistenti provenienti dal proprio smartphone) e “phubbing” (dalla crasi di phone e snubbing, l’atteggiamento di isolarsi dalla compagnia presente per controllare continuamente il cellulare) sono soltanto alcuni dei neologismi nati negli ultimi anni per riferirsi a patologie che si presentano in maniera preoccupante già in bambini che frequentano le scuole primarie e quelle secondarie di primo grado.

Muovendo da tali considerazioni, l’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale, il Dipartimento Politiche sociali e la Fondazione Roma Solidale hanno posto le basi per un intervento sperimentale da svolgere negli istituti scolastici primari e secondari di primo grado del territorio romano, mediante azioni di sensibilizzazione per informare e formare a un utilizzo corretto e consapevole dei nuovi strumenti di comunicazione e socializzazione.

Ai sensi di un Accordo quadro stipulato con la Fondazione Roma Solidale, l’Ordine degli Psicologi del Lazio prenderà parte attiva al progetto nella fase esplorativa del fenomeno: in particolare si occuperà di progettare gli strumenti di rilevazione, di raccogliere dati e informazioni, di somministrare questionari multidimensionali e di condurre specifici focus group nelle classi coinvolte, coinvolgendo attivamente i bambini coinvolti. Si tratta di una serie di attività propedeutiche alla progettazione e alla programmazione di specifiche attività di intervento, sensibilizzazione e prevenzione, che saranno poi svolte nell’anno scolastico 2020-2021. 

Previsto infine un evento finale di restituzione dei risultati e premiazione, al quale prenderanno parte le Istituzioni di Roma Capitale.