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Binge drinking, al via la seconda edizione del progetto promosso da Roma Capitale

L’Ordine degli Psicologi del Lazio svolgerà un ruolo chiave nel sensibilizzare i giovani studenti romani sull’importanza del bere responsabilmente

Binge drinking, al via la seconda edizione del progetto promosso da Roma Capitale

“Generare comportamenti responsabili e un rapporto consapevole, sano e virtuoso con le bevande alcoliche”. E’ racchiuso in queste parole il senso della seconda edizione del progetto Binge drinking. Azioni di sensibilizzazione nei contesti scolastici, promosso dall’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale che verrà realizzato nell’anno scolastico 2019-2020 dall’Ordine degli Psicologi del Lazio in collaborazione con la Fondazione Roma Solidale e con la partecipazione della Polizia di Stato e la Polizia Locale di Roma Capitale.

Il Binge drinking – ovvero l’assunzione di bevande alcoliche in un intervallo di tempo ridotto per il raggiungimento dell’ubriacatura immediata e la perdita di controllo – è un fenomeno sempre più diffuso negli ultimi anni tra gli adolescenti, tale da assumere i contorni di una vera e propria moda. Aggressività, violenza e comportamenti antisociali gli effetti più immediati del fenomeno, per non contare quelli a lungo termine sulla salute psicofisica.

Dopo il successo della prima edizione (qui il documento conclusivo), occasione per far conoscere e apprezzare le competenze dei professionisti laziali, ancora una volta l’Ordine degli Psicologi del Lazio mette in campo le competenze della Psicologia scolastica per studiare la diffusione del fenomeno negli istituti scolastici di primo e secondo grado del territorio romano ed esplorare le conseguenze emotive e relazionali del binge drinking. E lo fa attraverso un linguaggio innovativo e coinvolgente, in grado di avvicinare il mondo degli adulti a quello degli adolescenti. 

Diverse le professionalità coinvolte: psicologi, forze dell’ordine, esperti di comunicazione e di realtà virtuale. Cinquecento i destinatari dell’intervento, adolescenti tra i 13 e i 18 anni di età, che – attraverso lezioni partecipate e di gruppo, esercitazioni in modalità role playing e attivatori emotivi – avranno la possibilità di accrescere consapevolezza circa le diverse “motivazioni a bere” e sviluppare senso di responsabilità, secondo un approccio caratterizzato dalla partecipazione attiva degli studenti quali principali promotori del proprio cambiamento. Prevista anche la partecipazione degli studenti coinvolti nella prima edizione del progetto, che – affiancati da esperti – si faranno portatori dei contenuti e del significato che ha avuto per loro la passata esperienza.

Al termine delle attività sarà programmato un evento finale di restituzione dei risultati e premiazione, al quale prenderanno parte le Istituzioni di Roma Capitale.