Professioni & Istituzioni

Approvata la Proposta di Legge per la parità retributiva

Il Lazio è prima Regione a legiferare su questo tema

Approvata la Proposta di Legge per la parità retributiva

L’approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge per la parità retributiva tra i sessi è un atto di civiltà e un importante messaggio culturale. La crisi da cui stiamo uscendo non è stata uguale per tutti: ha colpito i più deboli, allargato le diseguaglianze, esacerbato conflitti preesistenti. Legare i temi dello sviluppo, della dignità del lavoro, dell’equità, significa ribadire che una ripartenza, oggi, è possibile solo investendo sul terreno dei diritti, dell’uguaglianza, della coesione sociale”. Lo dichiara in una nota Federico Conte, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, all’indomani del voto favorevole della Pisana al Pdl 182, proposto dalla consigliera Eleonora Mattia, recante “Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell’occupazione e dell’imprenditoria femminile di qualità nonché per la valorizzazione delle competenze per le donne”.

Entrando nello specifico dei provvedimenti – prosegue Conte – il testo approvato non può che incontrare il nostro pieno sostegno. Molte delle questioni affrontate sono storicamente in cima alla nostra agenda, altre sono state oggetto delle nostre interlocuzioni istituzionali più recenti: penso ad esempio al contrasto ai differenziali retributivi di genere, alla conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di lavoro, alla diffusione di una cultura organizzativa non discriminatoria nelle imprese. Il tema del reinserimento sociale e lavorativo delle donne vittime di violenza o con disabilità, poi, si ricollega a problematiche che ci hanno già visto collaborare a stretto contatto con gli organi regionali. Accogliamo con grande favore, dunque, la convergenza unanime delle forze politiche sui contenuti del provvedimento. E il fatto che il Lazio sia la prima Regione a legiferare su questo tema, costituisce un ulteriore motivo di soddisfazione”.

Leggi anche “Nel Lazio l’equo compenso è legge