Commissione tutela News Psicologi Tutela

Profilo di funzionamento per l’istruzione degli alunni diversamente abili

Cnop promuova l'inclusione dello psicologo nell’Unità di Valutazione Multidisciplinare chiamata ad elaborare il documento

Profilo di funzionamento per l’istruzione degli alunni diversamente abili

Negli ultimi giorni l’Ordine ha segnalato al Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) la mancata inclusione dello psicologo nell’Unità di Valutazione Multidisciplinare preposta a elaborare – nell’ambito delle misure previste a garanzia del diritto allo studio e all’istruzione degli studenti diversamente abili – il cosiddetto Profilo di funzionamento.

Previsto dal D.lgs. 66/2017, tale documento è necessario alla predisposizione del Progetto Individuale e del Piano Educativo Individualizzato (PEI) nelle scuole e include la diagnosi funzionale e il profilo dinamico funzionale dell’alunno.

A definire la diagnosi funzionale è il Decreto del Presidente della Repubblica del 24 febbraio 1994, che la identifica come “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psicofisico dell’alunno in situazione di handicap”, specificando come la stessa derivi dall’acquisizione di elementi clinici e psico-sociali e sia “finalizzata al recupero del soggetto portatore di handicap”, del quale devono poter essere valutate, tra altre, le potenzialità registrabili in ordine all’aspetto cognitivo, affettivo-relazionale, neuropsicologico.

È evidente, dunque, come la diagnosi funzionale riguardi attività tipiche ed esclusive della professione di psicologo, così come enucleate dall’articolo 1 della Legge 56/1989 sull’Ordinamento della professione di psicologo e, nonostante la Legge di Bilancio 2019 abbia previsto l’abrogazione del Dpr del 24 febbraio 1994 a decorrere dal 1° settembre 2019, il profilo di funzionamento comprende tuttora la diagnosi funzionale, in termini pienamente ascrivibili alle competenze proprie del professionista iscritto alla sezione A dell’Albo degli Psicologi.

Alla luce di tali considerazioni e del fatto che le disposizioni normative richiamate producono effetto su tutto il territorio nazionale, l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha richiesto al CNOP di voler intervenire in rappresentanza dell’intera categoria professionale per promuovere l’inclusione dello psicologo nell’UVM, accanto alle figure professionali già presenti.

Leggi la nota inviata