2° Tavola Rotonda – La cura del fine vita: sguardi e prospettive differenti sul DDL “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”

27 ottobre 2017 - 16:00 - 19:00 - Ordine degli Psicologi del Lazio

Il 20 Aprile 2017, l’Aula della Camera ha approvato con 326 voti a favore il DDL 2801 sulle “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”altrimenti conosciuto come legge sul biotestamento.

Il testamento biologico è un documento firmato che raccoglie le disposizioni anticipate di Trattamento (DAT) che il soggetto stabilisce in merito alle cure di una malattia terminale, in fase avanzata o inguaribile (coma irreversibile) o invalidante e che si rendono particolarmente necessarie in quei casi in cui, a causa delle condizioni cliniche, la persona fosse nell’incapacità  di comunicare ed esprimere la propria volontà come per esempio nello stato vegetativo persistente. Nello stesso documento è riconosciuta la possibilità di dare disposizioni in merito al consenso o al rifiuto dei trattamenti medici, anche quelli “salvavita” e quindi dichiarare in modo preciso le proprie convinzioni riguardo alle ultime fasi della propria esistenza.

Il DDL, riguardando una materia complessa e dalle tante implicazioni esistenziali, cliniche, etiche e legali, ha sollevato, sia a livello parlamentare che di società civile, numerose polemiche e contrasti. In particolare alcuni emendamenti approvati, come quello relativo all’articolo 5 sulla Pianificazione condivisa delle cure, all’articolo 6 sulla Norma transitoria e l’articolo 7 contenente la Clausola di invarianza finanziaria, hanno visto la contrapposizione di forze politiche e anche di movimenti di opinione differenti.

Il provvedimento si colloca infatti al punto di snodo tra diritto alla salute, consenso informato e principio di autodeterminazione nelle scelte terapeutiche (anche del fine vita); al tempo stesso ripropone l’annosa questione di trovare un equilibrio tra istanze individualistiche e solidaristiche. Il dibattito culturale sui principi finisce per avere implicazioni fondamentali nella pratica clinica, non solo per il paziente e/o per i familiari, ma anche per i diversi operatori sanitari coinvolti, in particolare per medici e infermieri.

Per lo psicologo che opera in un contesto di cure palliative o comunque nell’assistenza/accompagnamento al fine vita, che tipo di implicazioni professionali ed etiche comporta questo DDL? Quale rilievo potrà/dovrà avere la valutazione diagnostica del funzionamento psichico del paziente in condizioni molto sofferte e complesse come nei casi di malattie neurodegenerative? Quale ruolo potranno avere i convincimenti etici dei diversi operatori all’interno dell’équipe? E come gestire, qualora fosse richiesta la mediazione psicologica, le istanze diverse espresse dai diversi attori della cura (paziente, familiari, medici, infermieri)?

Vista l’importanza della tematica, il GdL Cure Palliative e Terapia del Dolore e l’Ordine Psicologi Lazio hanno deciso di organizzare un secondo momento di incontro (la prima data è prevista per il 13 ottobre) con l’obiettivo di offrire suggestioni e spunti di riflessione per lo psicologo/psicoterapeuta, a partire da prospettive diverse come quella psicologica, medica, infermieristica e bioetica.


Relatore
Dr. Jean Luc Giorda – psicologo, giornalista
Dr. Mauro de’ Clementi – Consigliere interregionale SICP (Lazio-Abruzzo-Molise), Responsabile Centro residenziale e Assistenza domiciliare per cure palliative “Merry House” di Roma, Presidente “Noi dell’arca onlus” assistenza domiciliare in cure palliative, Roma.
Dr.ssa Maria Teresa Iannone – Responsabile Bioetica e Privacy Presidente Comitato di Bioetica per la pratica clinica-Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli-Isola Tiberina, Presidente Comitato di Bioetica per la pratica clinica di Antea (cure palliative).
Sig.a Mina Welby – Presidente Associazione Luca Coscioni.

 

Moderatori
I componenti del GdL Cure Palliative e Terapia del Dolore: Dr.ssa Monia Belletti, Dr.ssa Rosa Bruni, Dr. Giampiero Genovese, Dr. Carlo Piredda, Dr. Marco Tineri.

 

Luogo
Il seminario si terrà presso la sede dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, in via del Conservatorio 91.

 

Destinatari
L’incontro è rivolto agli psicologi iscritti all’Ordine degli Psicologi del Lazio e ai professionisti di altre categorie.

 

Tipologia
Il seminario verrà videoregistrato e pubblicato all’interno dell’Area Riservata del sito, nella sezione E-Learning.
L’evento non rilascia crediti ECM

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