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Commissione deontologica

La Commissione deontologica vaglia tutte le segnalazioni relative a presunte scorrettezze nell’esercizio della professione che possono pervenire da iscritti all’Albo, da soggetti pubblici, da privati o da fonti anonime (queste ultime vengono prese in considerazione se debitamente circostanziate).
Una volta vagliata la segnalazione, la Commissione potrà procedere all’archiviazione immediata (qualora i fatti non sussistano o siano palesemente irrilevanti sotto il profilo deontologico) o ad accertamenti preliminari. In quest’ultimo caso, la Commissione svolge un’accurata ricognizione per verificare la ricorrenza dei presupposti per l’apertura formale del procedimento disciplinare, ad esempio: sentendo l’interessato, l’autore della segnalazione, altre persone informate sui fatti o chiedendo informazioni o acquisendo documentazione.
Terminata la fase istruttoria, la Commissione riferisce oralmente i risultati al Consiglio in apposita seduta a porte chiuse, formulando una proposta di archiviazione o di apertura di un procedimento disciplinare.
A seguito della relazione della Commissione, il Consiglio delibera con votazione segreta l’archiviazione del procedimento, o la sua sospensione, o l’apertura di un procedimento disciplinare, nel corso del quale il professionista interessato dovrà comparire dinanzi al Consiglio e avrà modo di esporre le proprie ragioni a difesa. Successivamente, il Consiglio delibera sul caso, disponendo l’archiviazione o l’irrogazione di una sanzione.
Le sanzioni previste dall’art. 26 della Legge 56/89 sono: l’avvertimento, la censura, la sospensione e la radiazione dall’Albo professionale.

Componenti
coordinatore
Pietro Stampa
Anna Maria Giannini
Elisabetta Ciuffo
Giorgio C. Cavallero
Renzo Di Cori
Mario Patrono
Mario D’Aguanno
Andrea De Dominicis
Salvatore Gibilisco
consulente legale
Antonio Cucino
attività della commissione