Premessa

Indubbiamente la pandemia da SARS-CoV-2 può essere considerata un evento limite con cui marcare un prima e un dopo. La diffusione mondiale di questo virus ha infatti colpito non solo i sistemi sanitari e la loro capacità di rispondere ai bisogni di salute della popolazione, ma anche la società nel suo insieme.
Le usuali attività culturali, sociali, economiche sono state stravolte dall’emergenza sanitaria incidendo profondamente sulla relazionalità sociale e sul modo con cui si rappresenta l’altro. Come ci ha segnalato DOXA durante il lockdown nazionale e nei mesi immediatamente successivi, lo spettro emotivo della popolazione generale si è caratterizzato per una diffusa preoccupazione, incertezza, tristezza, ansia, stress, emozioni che non si sono certo esaurite in alcune settimane ma che hanno, di fatto, connotato l’humus delle nostre relazioni interpersonali (peraltro con andamenti oscillatori tutt’altro che positivi). 

In questo scenario, era prevedibile un diffuso deterioramento delle condizioni di benessere psicologico, basti pensare al distress direttamente o indirettamente connesso alla pandemia, ma anche l’emersione e il rinforzo di situazioni cliniche con caratteri più francamente psicopatologici a cui gli operatori del settore sono sempre più spesso chiamati a rispondere.

Nello scorso anno, il Presidente e il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio avevano promosso, su proposta del Gruppo di Lavoro “Formazione e Qualità in Psicoterapia”, una iniziativa in cui si invitavano le Scuole di specializzazione in psicoterapia pubbliche e private operanti nella nostra Regione a condividere iniziative e riflessioni cliniche elaborate a fronte dei cambiamenti indotti dalla pandemia in atto. All’epoca erano stati individuati tre macro-temi di particolare attualità: i servizi psicologici organizzati per rispondere alle richieste della popolazione; le variazioni di setting apportate in seguito alle normative concernenti il distanziamento sociale; i nessi tra situazione pandemica e quadri clinici e psicopatologici.

A distanza di un anno, il nostro Gruppo di Lavoro intende proporre un ulteriore step di questo interessante processo di riflessione e condivisione delle esperienze maturate dalle Scuole di specializzazione focalizzando l’attenzione sul tema del benessere e della salute mentale. Sulla scia degli eventi già promossi dal nostro Ordine regionale, anche in questo il fulcro sarà costituito dal “caso clinico”. Le Scuole saranno cioè invitate a proporre e illustrare una situazione trattata con il proprio modello teorico di riferimento. L’esposizione del materiale diventerà quindi occasione, da un lato, per condividere con la nostra comunità scientifica riflessioni teoriche e/o metodologiche sviluppate a fronte del cambiamento di contesto che si sta vivendo, dall’altro, per fornire indicazioni e chiarimenti relativi al modello teorico proposto dalla propria Scuola di specializzazione.


Obiettivi

L’iniziativa è indirizzata alle Scuole di specializzazione in psicoterapia, sia pubbliche che private, operanti nella Regione Lazio. Il suo obiettivo è quello di proporsi come un’occasione di confronto e condivisione rispetto alle riflessioni elaborate in merito all’impatto della pandemia da SARS-CoV-2 sul benessere psicologico e la salute mentale della popolazione generale. 

Nello specifico, l’iniziativa intende:

  • promuovere la diffusione di conoscenze ed esperienze cliniche sviluppate dalle Scuole di specializzazione a seguito e in concomitanza della pandemia da SARS-CoV-2;
  • sviluppare una riflessione condivisa sull’impatto che le condizioni pandemiche (intese come insieme di fattori culturali, sociali, economici, biomedici, ecc.) possono avere nei confronti della salute mentale; 
  • aumentare, nell’ambito della comunità degli psicologi, la conoscenza dei diversi modelli di intervento clinico e psicoterapeutico che compongono l’attuale panorama formativo presente nella nostra Regione; 
  • attivare un’occasione di incontro e dialogo tra Ordine, Scuole di specializzazione in psicoterapia, specializzandi e psicologi interessati alla psicologia clinica e alla psicoterapia al fine di sviluppare una maggiore conoscenza dell’offerta formativa presente nella nostra Regione;  
  • creare spazi di riflessione e di sostegno funzionali alle Scuole che operano in regime di Qualità per affrontare le criticità di questo particolare momento storico. 

Tematiche

L’iniziativa propone due “macro-temi” che mirano a coniugare i principali interlocutori dell’intervento clinico: il paziente (o i pazienti) e lo psicoterapeuta (peraltro entrambi immersi nella medesima situazione pandemica). 

Le Scuole di specializzazione saranno invitate a scegliere solo uno dei due macro-temi indicati. 

Al fine di sintetizzarli senza orientare in modo eccessivo i contributi delle Scuole che parteciperanno all’iniziativa, si è deciso di presentare i macro-temi in forma interrogativa: le scuole sono chiamate quindi a offrire un contributo che possa in qualche modo fornire una risposta al quesito sollevato.

Il contributo dovrà necessariamente partire dalla illustrazione di una situazione clinica (vignetta) da utilizzare sia come pretesto/esempio per sviluppare le proprie riflessioni nei confronti del macro-tema scelto, sia per fornire indicazioni atte a illustrare il proprio modello teorico.  

MACRO-TEMA “A”: SITUAZIONE PANDEMICA E PSICOPATOLOGIE EMERGENTI

Questo tema si colloca sulla scia di uno degli aspetti affrontati nell’evento del 2020: indubbiamente il coronavirus ha enfatizzato alcune dimensioni emozionali (ad es. la sensazione di fragilità, l’ansia, l’allarme e pericolosità del contatto/intimità, ecc.) che si sono riverberate sulle condizioni mentali delle persone, in modo particolare su chi già presentava quadri clinici specifici. In che modo la situazione pandemica ha inciso sulle difficoltà psicologiche e sulle psicopatologie delle persone che accedono alla psicoterapia? 

MACRO-TEMA “B”: LA PANDEMIA E LA MENTE DEL TERAPEUTA 

Certamente la pandemia ha creato una situazione in cui non è possibile creare dei distinguo tra pazienti e terapeuti: tutti sono potenzialmente a rischio e tutti devono attenersi alle medesime regole (distanziamento sociale, ecc.). In che modo la situazione pandemica ha inciso sull’assetto mentale del terapeuta e sul suo modo di interazione con il paziente? Quali sono le variazioni osservate in questo periodo nel setting interno?


Organizzazione e format dell’evento

Ad ogni macro-tema saranno dedicate una o due giornate in funzione del numero di adesioni da parte delle Scuole di specializzazione. Ciascuna giornata sarà divisa in due sessioni (mattutina e pomeridiana) e ogni Scuola avrà a disposizione 60 minuti, durante i quali dovrà presentare una specifica situazione clinica con cui avvierà una conversazione (ad es. un dialogo tra rappresentanti della Scuola) che, prendendo a pretesto la situazione/vignetta clinica, illustrerà il razionale teorico e la metodologia utilizzata.

Al fine di uniformare gli spazi dedicati alle diverse scuole di specializzazione, si invita i partecipanti a organizzare il proprio “slot” (60 minuti) in modo che siano comunque presenti le seguenti informazioni:

  1. breve descrizione della Scuola di specializzazione (ad es. denominazione, orientamento teorico) (max. 5 minuti)
  2. illustrazione della situazione clinica (la scuola definirà le modalità di presentazione e le persone chiamata a illustrare il caso) (max. 10 minuti)
  3. argomentazioni relative alla situazione clinica con rinvii al modello teorico e al quesito a cui si è chiamati a rispondere (max. 30 minuti)
  4. question time (le domande saranno formulate dal pubblico tramite chat) (max. 15 minuti).


Gli incontri si svolgeranno online l’8 e 9 luglio, attraverso l’utilizzo della piattaforma Zoom. 


Criteri di partecipazione

All’evento potranno partecipare tutti gli Enti/Scuole di specializzazione pubbliche o private in psicoterapia riconosciute dal MIUR e operanti nella Regione Lazio. Gli Enti/Scuole potranno partecipare previo impegno a rispettare il format previsto per l’evento. Sarà motivo di esclusione la presenza, nell’ambito dell’offerta formativa dell’Ente/Scuola di specializzazione, di iniziative (seminari, corsi, master, ecc.) tese alla formazione di counselor non psicologi. 

La partecipazione è condizionata all’invio della seguente documentazione all’indirizzo gdleventi@ordinepsicologilazio.it entro venerdì 11 giugno 2021:

  • domanda di partecipazione debitamente compilata e firmata dal Direttore della Scuola corredata dal suo documento di riconoscimento;
  • autorizzazione  al trattamento dati personali ed a consentire  la pubblicazione, registrazione e diffusione dei suddetti contenuti, acquisiti per fini istituzionali e culturali connessi all’attività dell’Ordine, sottoscritta dal Direttore della Scuola e dai 2 relatori;
  • autocertificazione a firma del direttore della Scuola relativa al non coinvolgimento della stessa in attività didattiche (seminari, master, corsi, ecc.) finalizzate alla formazione o aggiornamento di counselor non psicologi;
  • dichiarazione di manleva dell’Ordine da pretese o contestazioni di soggetti terzi in ordine al contenuto del materiale presentato durante l’evento;

Inoltre la Scuola per partecipare dovrà compilare il form online sottostante.

Si invita a rispettare le tempistiche indicate, pena l’esclusione della Scuola all’evento.

Nel form verrà richiesto di esprimere una preferenza sul giorno (8 o 9 luglio) e sull’orario (dalle 09:00 alle 19:00) in cui la Scuola intende rappresentare il proprio caso clinico, fermo restando che gli Uffici si riserveranno di confermare o meno le preferenze espresse.
Il calendario delle presentazioni verrà definito nelle prossime settimane e verrà comunicato dopo l’11 giugno.

Il calendario delle presentazioni delle Scuole sarà organizzato sulla base dell’ordine cronologico di ricevimento delle domande. Nel caso in cui il numero di richieste dovesse risultare numericamente superiore agli spazi previsti dall’iniziativa, sarà stilata una graduatoria delle Scuole richiedenti in funzione della data e dell’orario di invio della domanda e della relativa documentazione. Sarà cura del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi valutare una eventuale estensione dell’iniziativa da riservare alle Scuole che non siano rientrate nel primo gruppo.