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Gli strumenti compensativi per alunni con Bisogni Educativi Speciali

A cura di di Valeria Duca 

La direttiva ministeriale MIUR del 27 12 2012 ha esteso la possibilità di adottare una didattica personalizzata, formalizzata da un Piano Didattico Personalizzato (PDP), a tutti gli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES).

Non solo quindi studenti con certificazione di DSA (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia) per i quali le scuole applicano la Legge 170/2010, ma anche studenti con diagnosi di DSA in attesa di certificazione (come previsto dalla circolare ministeriale MIUR del 2013), studenti con altri disturbi riconosciuti e diagnosticati (come Adhd, disturbi del linguaggio, funzionamento intellettivo limite, disturbi d’ansia o dell’umore) e qualsiasi studente con un funzionamento scolastico compromesso da situazioni di svantaggio temporaneo o permanente (ad esempio svantaggio linguistico o socio-economico) possono utilizzare tutti gli strumenti compensativi previsti dal loro PDP, cioè strumenti in grado di sostituire la prestazione “deficitaria” mettendo l’alunno nelle condizioni di affrontare il compito.

Quali strumenti per gli alunni con BES?

Se consideriamo tutto l’insieme di situazioni che possono portare i docenti ad indentificare gli alunni con Bes, la caratteristica più evidente e anche la problematica più frequentemente vissuta dai docenti stessi, è sicuramente la loro estrema variabilità.

Per alcuni alunni con BES potrebbero anche non essere necessari (o non esistere!) strumenti compensativi adatti e in questi casi l’obiettivo principale del PDP è l’adozione di modalità di insegnamento e di valutazione che rimuovano gli ostacoli all’apprendimento e consentano il successo formativo.

In altri casi però l’utilizzo di alcuni strumenti compensativi aumenta sensibilmente le possibilità di superare delle difficoltà che altrimenti ostacolerebbero in modo significativo l’apprendimento e il funzionamento scolastico

I principali strumenti compensativi per alunni con BES  possono essere:

 

TECNOLOGICI NON TECNOLOGICI
-          Software per la videoscrittura (con correttore ortografico e/o sintesi vocale)-          Software con sintesi vocale per la lettura di qualsiasi documento digitale (libri, testi, pagine web…)

–          Software per la creazione di mappe multimediali

–          Registratore o Smart Pen

–          Libri digitali

–          Audiolibri

–          Dizionari digitali

–          Video didattici

–          Software didattico

–          Siti internet educativi

-          Tabelle e formulari (personalizzati o già predisposti)-          Calcolatrice (con schermo a 2 righe)

–          Quaderni con righe speciali colorate

–          Penne ergonomiche

–          Testi ad alta leggibilità

–          Testi facilitati

–          Glossario dei vocaboli chiave

–          Immagini

–          Timer

–          Esempi guida schematici delle procedure per svolgere un’attività

–          Istruzioni in forma grafica

 

Funzionano veramente?

L’efficacia di uno strumento compensativo dipende essenzialmente da due fattori: la chiarezza di obiettivo (perché vogliamo usare questo strumento?) e la competenza nell’uso (l’alunno sa come usare lo strumento?)

Quando si propongono troppi strumenti, in modo non veramente personalizzato e non realistico per la situazione di quello specifico alunno, senza flessibilità, è probabile che lo strumento non ottenga gli effetti sperati e, nel migliore dei casi, non modifichi la situazione dell’alunno. Il primo passo è quindi conoscere bene il profilo di funzionamento dell’alunno e proporre solo strumenti realmente necessari e realisticamente applicabili nel contesto specifico: meglio pochi strumenti frutto di una scelta ragionata!

Il secondo passo è porre attenzione anche alla competenza compensativa dell’alunno che dovrà integrare l’uso di uno strumento al suo modo di apprendere. Lo strumento scelto nel modo più accurato possibile non sarà comunque efficace se l’alunno non sa come utilizzarlo! La promozione delle competenze compensative dell’alunno richiede non solo di supportare concretamente l’alunno nelle prime fasi di introduzione dello strumento ma anche un’attenzione ai processi metacognitivi ed emotivo-motivazionali sottostanti.

Curando questi aspetti si possono raggiungere risultati sorprendenti anche con strumenti molto semplici!

 

Link utili

Seminario “Quali strumenti compensativi suggerire alle famiglie di bambini con BES”

http://www.ordinepsicologilazio.it/elearning/quali-strumenti-compensativi-suggerire-alle-famiglie-di-bambini-con-bisogni-educativi-speciali/

Video inchiesta “La lunga attesa per le certificazioni di DSA nella regione Lazio”

http://www.ordinepsicologilazio.it/professioni-istituzioni/la-lunga-attesa-per-la-diagnosi-di-dsa-nella-regione-lazio 

Ebook “DSA e BES indicazioni per la pratica professionale”

http://www.psy.it/i-dsa-e-gli-altri-bes-indicazioni-per-la-pratica-professionale.html