Psicologia della vita quotidiana

Il Family Day e gli slogan “acchiappa fedeli”

 

Sabato 30 Gennaio ci sarà la grande manifestazione del Family Day contro il Disegno di Legge Cirinnà. Fin qui nulla di strano, legittimamente le persone che non sono d’accordo con questa proposta di legge scenderanno in piazza e civilmente protesteranno. Sarà certamente una manifestazione pacifica a sostegno della famiglia tradizionale. Tutto bene insomma. Siccome però io sono uno psicologo e come tale ho studiato che l’aggressività non si manifesta solo alzando la voce o le mani, ma spesso utilizza canali meno diretti, mi sono chiesto: ma qual è la chiamate alle “armi” (pardon, il termine è troppo bellico), la chiamata alla “pace” che gli organizzatori stanno facendo rimbalzare su tutti i canali di comunicazione, e non solo, per sollecitare la pancia delle persone e portarle da tutta Italia a questa manifestazione? Uno si aspetterebbe semplicemente una chiara e onesta definizione di quello che propone questo disegno di legge, cercando di rimanere legati a quello che veramente il DDL Cirinnà dice. E invece no. Scopriamo, con rammarico, che si parla molto poco di questa legge e molto, anzi quasi esclusivamente, degli effetti futuri e degli scenari apocalittici che produrrà se dovesse passare.

Credo che oggi, più che mai, prevalga tra gli oppositori di questo disegno di legge la massima machiavellica: “Il fine giustifica i mezzi”. Personalmente non ho mai apprezzato questa massima perché, da qualsiasi parte la si voglia vedere, ha come scopo finale lo scontro e l’abbattimento del nemico, senza attenuanti, senza pietà aggiungerei…

Ma quali strumenti psicologici e quali leve (quelli che possiamo chiamare “slogan acchiappa fedeli”) utilizzano i leader dei diversi movimenti di protesta per “sollevare le masse” e produrre quel giusto grado di paura che spinge fuori dalle proprie abitazioni le persone verso nuovi orizzonti romani…?

Io ne ho individuati alcuni che vorrei, molto sinteticamente, descrivere utilizzando la teoria di un grande psicoanalista cileno, Matte Blanco, il quale sosteneva, come Freud, che l’inconscio ha un suo modo di funzionare e comunicare, opposto alla logica razionale. Matte Blanco ha individuato due principi che regolamentano questo tipo di comunicazione e li ha chiamati: il principio di generalizzazione e il principio di simmetria.

Cercherò di dimostrare come molte persone, più o meno inconsapevolmente (certamente in modo strumentale), utilizzano questi due principi per sollevare le masse e raggiungere i propri obiettivi politici, economici e sociali.

 

Il principio di generalizzazione

Il sistema inconscio tratta una cosa individuale (persona, oggetto, concetto) come se fosse un membro o un elemento di un insieme o classe che contiene altri membri; ad esempio, se siamo stati aggrediti da un uomo di colore la comunicazione inconscia può trasformare questa esperienza in: “tutti gli uomini di colore sono aggressivi”. Se applichiamo questo principio alla comunicazione politica e/o giornalistica di questi tempi, possiamo trarne qualche buon esempio:

  1. Unioni civili. Se accettiamo una legge sulle unioni civili tra omosessuali questa scardinerà la famiglia tradizionale, composta da un maschio e una femmina, con il rischio che possa estinguersi in breve tempo. Se ci pensate questa affermazione è assolutamente falsa: se si estendono dei diritti anche ad altre persone non è vero che i diritti già acquisiti cesseranno di esistere, ma poi, perché dovrebbe accadere questo? La logica ci direbbe il contrario, estendere i diritti produce una società più giusta, che tutela le minoranze e produce una migliore coesistenza tra cittadini.
  2. Step children adoption. Se legalizziamo il diritto di adozione del figlio naturale del partner omosessuale allora apriamo e legittimiamo la pratica dell’utero in affitto. Anche qui: perché? Sono due aspetti diversi; Matte Blanco direbbe che fanno parte di due insiemi differenti. E come se io affermassi: Tutte le forchette hanno tre denti. Mio nonno ha tre denti. Dunque mio nonno è una forchetta!
  3. Reciproca assistenza, diritto agli alloggi popolari, contratti di locazione, eredità ecc. Se passa questa legge la famiglia tradizionale perderà alcuni privilegi o saranno ridotti gli interventi e il sostegno dello Stato a loro favore. Continuo: perché?

La generalizzazione è un meccanismo potente, che ci colpisce sempre, spesso dobbiamo fare uno sforzo enorme per non cedere alla tentazione di utilizzarlo nella nostra comunicazione. Il guaio è che se cediamo a questa tentazione tutto diviene identico, non ci sono più differenze e di conseguenza non c’è più pensiero e si produce, ovviamente, lo scontro. Ed infatti Matte Blanco afferma che il principio di generalizzazione produce un altro effetto potente e distruttivo che potremmo chiamare: “polarizzazione degli affetti”.

 

La polarizzazione degli affetti

Se riprendiamo l’esempio precedente tutti gli uomini di colore sono cattivi perché uno di loro mi ha aggredito, viceversa se ho un’esperienza positiva, ad esempio con un uomo bianco, potrei pensare che tutti gli uomini bianchi sono buoni. La polarizzazione degli affetti produce quindi sentimenti del tipo tutto-buono/tutto-cattivo, oppure relazioni del tipo amico/nemico. Perché nella comunicazione politica questo effetto è fondamentale? Perché è quello che eccita il “ventre” delle persone, accende l’odio perché l’altro che non è visto più come una persona uguale a te ma come un nemico da combattere, quello che ti toglierà il lavoro, i tuoi diritti, la tua salute, la tua tranquillità domestica, le tue sicurezze, corromperà i tuoi figli, sovvertirà le tue idee, le tue credenze, ti toglierà il tuo diritto di pregare, condividere, crescere i figli e mille altre cose, e quindi non è un semplice nemico ma il nemico mortale da abbattere.

Anche in questo caso, annullando le differenze individuali, soggettive, contestuali ecc., annulliamo qualunque forma di pensiero e procediamo con il pilota automatico…

 

Il principio di simmetria

Il secondo principio dell’inconscio per Matte Blanco è Il principio di simmetria.

Scrive Matte Blanco: “il sistema inconscio tratta la relazione inversa di qualsiasi relazione come se fosse identica alla relazione. In altre parole, tratta le relazioni asimmetriche come se fossero simmetriche.”

Per citare un esempio: se Giovanni è fratello di Pietro, la relazione inversa è: Pietro è fratello di Giovanni, fin qui tutto bene. Però, per l’inconscio, se Giovanni è il padre di Pietro, la relazione inversa è, seguendo il secondo principio, Pietro è il padre di Giovanni. Nella logica aristotelica questo è assurdo; nella logica del sistema inconscio è la norma. Stesso “ragionamento” anche per singoli elementi: il braccio è parte del corpo, ma può essere vera anche la sua relazione inversa: il corpo è parte del braccio.

Se applichiamo questo secondo principio al pensiero politico vediamo ad esempio che se un una persona autorevole propone una sua idea, un suo modo di vedere il mondo, non sta dicendo che questo è il suo punto di vista ma sta dicendo, in forma “leggermente” onnipotente, che la sua idea coincide con il tutto, è l’unica verità possibile. Questo giustificherebbe, nei regimi totalitari, l’uso della violenza per neutralizzare gli oppositori, in nome del fatto che chi non condivide il programma di regime non sta esprimendo un’idea alternativa ma vuole il male del paese.

In conclusione la strumentalizzazione politica si avvale delle tecniche di comunicazione inconscia che di per sé non sono sbagliate, anzi spesso sono una grande forza creativa, ma solo se utilizzate insieme al pensiero conscio/consapevole o asimmetrico come lo definisce Matte Blanco e soprattutto in modo onesto!

 

A proposito di manipolazione del linguaggio e preconcetti mi viene in mente quella famosa barzelletta raccontata da Moni Ovadia:

 

“Una mamma parlando con suo figlio di quarant’anni gli dice:

Mario caro, posso farti una domanda?

Certo mamma.

Mario tesoro, se un giorno incontrerai una ragazza, se ti piacerà e la sposerai … verrai sempre a trovare la tua mamma?

Ma certo mamma.

E se io non piacessi a tua moglie… continueresti a venire lo stesso?

Mamma, ma che domanda! Certamente che verrei lo stesso!

Mario, amore della mamma, e se tua moglie fosse così gelosa di me da metterci l’uno contro l’altra… tu…verrai sempre a trovare la tua mammina?

Sì, mamma, risponde sconsolato il figlio.

Mario… posso farti un’ultima domanda?

Dimmi mamma.

Perché vuoi sposare una ragazza che senza neanche conoscermi mi odia così tanto? Perché?”


  • UovoSodo

    Il discorso, pur astrattamente corretto, è condotto con superficialità. In particolare, se pur è stato usato nello slogan il principio di generalizzazione, esistono spiegazioni ben articolate che illustrano ogni suo quesito. In particolare, basterebbe una minima anche sommaria panoramica della normativa europea nonché dell’orientamento giurisprudenziale per capire lo stresso nesso che vi è tra matrimonio-unione-adozione (utero in affitto).
    Il suo discorso sui “diritti” è astratto ed utopico. Il virgolettato è dovuto al fatto che non esiste alcun “diritto di avere figli”, cosa che peraltro una persona di formazione psicologica dovrebbe intendere.
    Utopico poi perché basta pensare alla congiuntura socio economica europea attuale. Riconoscimento scriteriato di diritti soprattutto in ambito lavorativo e sanitario è causa prima di quel moto legislativo contrario che si sta verificando ora a causa dell insostenibilità di un sistema di welfare troppo ‘pesante’. Ecco quindi che anche a prescindere dalle questioni ideologiche e morali appare chiaro che ogni società promuove e tutela i diritti che si può permettere. Come a dire, la morale espunta dal principio rientra di necessità dalla finestra sotto forma di necessità economica nella scelta politica. Peraltro Lei cade a sua volta in errore di generalizzazione identificando il Family day quale manifestazione di fedeli (cattolici immagino). Ma. Questo, sicuramente, è il frutto di un errore di comunicazione sul quale potrebbe scrivere un altro articolo

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