Psicologia della vita quotidiana

11 stereotipi sulla figura dello psicologo – Parte seconda

Dopo una prima esplorazione tra i più diffusi stereotipi circa lo psicologo… quali altri incontriamo?

Nella prima parte del post ho inserito i 5 stereotipi che, a mio avvivo, definiscono in modo errato la professione di psicologo.  In questa seconda parte provo ad entrare nel delicato mondo della psicoterapia, anch’essa, purtroppo, piena di stereotipi. Io ne ho individuati 6 ma la lista potrebbe essere molto più lunga… 

6. Lo psicologo cura solo i “matti”

Questo stereotipo ha penalizzato enormemente la nostra professione e spaventato le persone ad avvicinarsi al mondo della psicologia: “siccome io non sono matto non ho bisogno dello psicologo”, oppure “se vado dallo psicologo vuol dire che anch’io sono un caso gravissimo”, o, infine, “se qualcuno sapesse che vado dallo psicologo chi sa cosa penserebbe di me”.

7. Se chiedo aiuto allo psicologo vuol dire che non sono in grado di farcela da sola/o

Questo stereotipo, a mio avviso, nasce dall’idea che il disagio psichico sia qualcosa di misterioso e quindi di maggiormente temibile rispetto al disagio fisico. La conseguenza di questo è che molte persone pensano alla psicoterapia solo come “ultima spiaggia”, quando non se ne può più fare a meno.

 

8. Scopro cose di me nascoste

Un’altra paura, che genera spesso parecchie resistenze verso la richiesta di aiuto, è legata all’idea che dallo psicologo emergeranno elementi imprevedibili che potrebbero cambiare la persona, magari in peggio.

 

Da questo stereotipo nasce anche il timore, se vogliamo peggiore, e cioè:

9. Lo psicologo condiziona i miei pensieri, mi manipola

Su questo non mi soffermo molto: lo psicologo non ha questi poteri, ahimè! Saremmo la categoria professionale più ricca e potente al mondo!

 

E poi, il grande timore che spesso avvolge tutte le persone che pensano di chiedere un aiuto psicologico:

 

10. La psicoterapia crea dipendenza

Rimarrò a vita legato al mio psicoterapeuta. Qui il cinema di Woody Allen ha fatto grande proselitismo partendo proprio dalla famosa battuta: “Vado dallo psicoanalista da 15 anni. Gli concedo un altro anno, poi vado a Lourdes!”.

Il principio di base di ogni psicoterapia è quello, viceversa, di favorire la realizzazione personale, sociale e professionale; lavorare per far l’emergere e valorizzare tutte le risorse (spesso inibite), contribuendo al benessere della persona proprio partendo dallo svincolo da certi legami di dipendenza.

Infine, più in generale:

11. Lo psicologo analizza le persone anche quando non lavora

Capita spesso che qualcuno, non appena sa che siamo psicologi, ci dica: “chi sa cosa hai capito di me, forse in questi giorni mi avrai analizzato, sono così strano?” Oppure, la frase più gettonata: “mi puoi interpretare il sogno che ho fatto questa notte?” Lo psicologo svolge il proprio lavoro solo se vi è una domanda di aiuto esplicita e legata ad un particolare contesto; in vacanza si rilassa… Sempre o quasi…: perché, a volte, ci rimane quella inevitabile spinta a crearci delle fantasie che ci accomuna così tanto agli scrittori (e agli investigatori):

“Maigret [in vacanza] evitava di pronunciarsi. Non investigava, non seguiva nessuna pista. Non si sentiva affatto tenuto a osservare le persone, né a sforzarsi di scoprire la loro verità. E se lo faceva, ogni tanto, ciò accadeva suo malgrado, perché in lui era come un riflesso condizionato. Gli capitava di interessarsi senza motivo a un tizio che passeggiava, e di provare a indovinare la professione, la condiziona familiare, il genere di vita al di fuori di quel periodo di vacanza a Vichy.” (Georges Simenon, Maigret a Vichy, 1968)

 

E voi, cosa pensate dello psicologo? Individuate altri stereotipi utili a far crescere questa lista, oppure avete sentito altre fantasie particolari sulla figura dello psicologo che volete condividere. Lasciate un vostro commento, se vi va…


  • patrizia

    Lo psicologo aiuta a dare voce ai nostri pensieri. Credo che il potere più grande sia quello di creare un dialogo libero da vincoli di giudizio permettendoci di esprimere esattamente ciò che proviamo…in un contesto sociale questo è impossibile.

  • patrizia

    Lo psicologo aiuta a dare voce ai nostri pensieri. Credo che il potere più grande sia quello di creare un dialogo libero da vincoli di giudizio permettendoci di esprimere esattamente ciò che proviamo…in un contesto sociale questo è impossibile.