Genitori si diventa

Alimentazione: la tavola come un campo di battaglia

Perché non mangia? Quando imparerà le regole della buona educazione a tavola? Cosa devo fare per dargli la pappa? Come faccio a fargli finire tutto quello che ha nel piatto? Mi sfida, vero? Queste sono alcune delle domande che i genitori mi rivolgono con maggiore frequenza quando si parla di pappa. L’alimentazione di bambini e bambine molto piccoli è in effetti uno degli argomenti che più spesso mette in difficoltà i neogenitori ed anche su questo tema madri e padri si imbattono facilmente in opinioni, consigli e giudizi di tutti i tipi che spesso non fanno altro che aumentare la loro confusione.

Fortunatamente ci sono suggerimenti elaborati da fonti autorevoli che possono risultare molto utili ai genitori per districarsi nella selva dei cattivi consigli e aiutarli a fare del momento del  pasto un’occasione gioiosa piuttosto che una fonte di stress e conflitti.

Iniziamo col dire che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’introduzione di alimenti complementari all’allattamento non deve avvenire prima del sesto mese di vita; l  l’alimentazione in questo periodo si definisce complementare proprio perché i cibi non devono sostituire il latte materno o in formula ma devono aggiungersi ad essi ed integrarli.

Per comprendere se il bimbo o la bimba sono effettivamente pronti  è molto importante osservare alcuni segnali, ad esempio:

  •  Sa stare seduto?
  •  Ha perso il “riflesso di estrusione”? (E’ quel riflesso che permette di spingere fuori con la lingua tutto ciò che non è liquido, ha una funzione protettiva rispetto all’ingestione  accidentale di solidi.)
  •  Mostra curiosità per il cibo?
  • E’ in grado di mostrare chiaramente quando vuole mangiare, girando la testa verso il cucchiaio o il piatto?
  • E’ in grado di mostrare chiaramente quando non vuole mangiare, ad esempio chiudendo la bocca, girando la testa e allontanandosi?

Raramente questa informazione arriva ai neogenitori, anzi nella nostra cultura siamo abituati o addirittura incoraggiati a non considerare questi segnali, ma purtroppo ignorarli e insistere nel cercare di far mangiare bimbi e bimbe, forzandoli o distraendoli con l’inganno, può rendere il momento del pasto faticoso e difficile. Inoltre alcuni studi mettono in guardia sul fatto che tale atteggiamento dei genitori possa favorire futuri disturbi alimentari. Numerose ricerche condotte in paesi a basso e ad alto reddito hanno dimostrato l’importanza di buone pratiche per l’alimentazione complementare finalizzate non solo a coprire i bisogni nutrizionali a breve termine, ma anche a promuovere la salute in età adulta. Alimentazione momento pasto bambini

Sempre l’OMS, nei documenti dedicati all’alimentazione da zero a due anni, parla non solo degli aspetti strettamente nutrizionali ma anche degli aspetti relazionali dell’alimentazione e ribadisce l’importanza dell’atteggiamento di chi nutre o assiste al pasto (genitori, familiari, educatori), evidenziando come oltre a ciò che il bimbo mangia, siano molto importanti anche il contesto in cui avviene il pasto, le modalità di consumo e il comportamento delle persone con cui condivide il momento di mangiare.

L’atteggiamento che sembra essere il più adeguato è basato sul principio del responsive feeding cioè un’alimentazione che risponda alle esigenze del bambino.

Gli studi hanno confermato che un atteggiamento affettuoso, rispettoso e soprattutto interattivo verso bimbi e bimbe durante il pasto sia associato con un miglior stato di nutrizione, ma in pratica come si fa?

  • Creare un’atmosfera comoda e rilassata.
  • Eliminare fonti di distrazione (giochini, televisione, smartphone e tablet…).
  • Incoraggiare a consumare il pasto senza forzarlo o sgridarlo se non vuole mangiare.
  • Cogliere i segnali di richiesta di cibo e di sazietà e assecondare la capacità di autoregolazione, evitando di forzare a mangiare porzioni più grandi.
  • Proporre una dieta variata, sana, basata su cibi di produzione casalinga piuttosto che industriale.
  • Non scoraggiarsi al primo rifiuto di un cibo nuovo e riproporlo più avanti, sempre senza forzare.
  • Proporre nuove combinazioni di sapori e consistenze per stimolare la curiosità ed il gusto.
  • Incoraggiare il bambino a toccare e a manipolare il cibo e a consumarlo per conto proprio.
  • Parlare tanto con il bimbo guardandolo negli occhi, anche quando avrà imparato a mangiare da solo.
  • Cercare di mangiare tutti insieme e non di far mangiare i bimbi in un momento diverso dal resto della famiglia (molto utili e senz’altro più economici sono i supporti – seggioloni, sedioline, rialzi – che possono attaccarsi direttamente al tavolo senza creare una distanza tra il piccolo/a e il resto della famiglia).

Alimentazione pappa bambini

Molto spesso i genitori sono stressati dalla preoccupazione sulla quantità di ciboche a loro parere i piccoli dovrebbero consumare e tentano in tutti i modi di far mangiare “tutto quello che c’è nel piatto”. E’ facile vedere bimbi issati in quei costosi, ingombranti e spesso del tutto inutili seggioloni, isolati dal resto della famiglia e imboccati a volte a forza, a volte con l’inganno. I familiari, preoccupati perché mangi “la giusta quantità”, ricorrono a qualsiasi espediente pur di riuscirci, ma questo atteggiamento non aiuta il bambino a rinforzare e sviluppare le proprie naturali capacità di autoregolazione, l’attenzione al cibo, lo sviluppo del gusto e della curiosità verso sapori differenti; facilita piuttosto l’acquisizione di un atteggiamento passivo, una disattenzione verso ciò che si mangia e l’abitudine a mangiare anche molto più di quanto necessario. In più, questo atteggiamento non consente l’associazione del momento del pasto ad un’occasione di socialità e condivisione anche affettiva. I consigli dell’OMS sul responsive feeding possono aiutare i genitori a impostare diversamente il momento del pasto affinché diventi un’occasione gioiosa di apprendimento e scambio. Quando i genitori ricevono questo tipo di informazioni spesso molte delle loro ansie spariscono e la tavola smette di essere un campo di battaglia! 

Quali sono le vostre esperienze rispetto all’alimentazione complementare?

Il blog è aperto a racconti, domande, dubbi e riflessioni.

Siti e libri che ti potrebbero interessare

  • autosvezzamento.it
  • Carlos González, 2004 “IL MIO BAMBINO NON MI MANGIA Consigli per prevenire e risolvere il problema”, Bonomi editore
  • Lucio Piermarini, 2008, “Io mi svezzo da solo”, Bonomi Editore
  • A cura dell’Unità per la Ricerca sui servizi sanitari dell’ospedale materno infantile Burlo Garofolo, 2014, “Io mangio come voi” ISBN: 978-88-6189-273-6, Terre di Mezzo

 

Alcuni link utili

 

 

Bibliografia

  • Farrow C, Blissett J. Does maternal control during feeding moderate early infant weight gain?
  • Pediatrics. 2006;118(2):e293-e298
  • WHO. Guiding principles for complementary feeding of the breastfed child. WHO, Geneva, 2003
  • WHO. Guiding principles for feeding non-breastfed children 6-24 months of age. WHO, Geneva, 2005
  • Engle PL, Bentley M, Pelto G. The role of care in nutrition programmes: current research and a research agenda. Proc Nutr Soc 2000;59:25-35.
  • Pelto G, Levitt E, Thairu L. Improving feeding practices: current patterns, common constraints, and the design of interventions. Presentation at the WHO Global  Consultation on Complementary Feeding, Geneva, December 2001
  • WHO. Complementary feeding: Family foods for breastfed children . Geneva: World Health Organization, (WHO/NHD/00.1; WHO/FCH /CAH/00.6), 200
Photo credits:
Kelly Sue DeConnick (https://www.flickr.com/photos/kellysue/2443701779/)
Simon Wheatley (https://www.flickr.com/photos/simonwheatley/10765669526/in/photolist-hpjStQ-hpjTDq-hvEZUo-9aPLZp-hvEbxF-9aSVU3-9aPN5t-9aPNhi-9aPMSZ-bJVwsD-hpkW2X-hpkVfX-hpkUXn-hpkULF-hpkVrt-6ezdCZ-6eDjpm-6ezd5v-6ezcxZ-hvEwWC-hvEaKP-9gSCSi-bw1KZ9-bSQ6tn-cu2vxL-93Mfsd-93JcMn-mz2JaX-93Me3u-93Mgqb-93MfoE-93Ja4a-9gwfWa-9gzsjW-9aQ9hF-9sJ2w1-9aThao-hAvE7X-453kem-aiA1C2-6mZBdF-dCxm34-argr54-d6VxJC-a9BQgR-9vj26s-9vj1dw-9ihgP5-jbigGr-9veZ3a)
Remy Sharp (https://www.flickr.com/photos/remysharp/6885489766/in/photolist-burWdN-6Ecb7G-burWgd-8C1RHx-4GLmE-97Rk4o-4wuwu-6iybLF-4wuws-4wuwy-4wuwv-65SvPj-65NedT-9Czuqf-hAvE7X-9gSCSi-pNjiTH-6MRVQ2-hpkW2X-hpkVrt-9CwAMx-g5xvYg-7EdA2u-9CzuDQ-6crCHB-4wuwx-4wuwz-6crBJn-4wuD2-4wuD1-4wuD3-9CztrE-9Czu49-9CzvsS-6iCmhL-48etQw-9CzuPm-9CztX9-hpkVfX-hpkUXn-hpkULF-cawfJA-cp1YmS-453kem-mFGwq8-hvEwWC-bSQ6tn-cu2vxL-hvEbxF-hvEaKP)