Cibo per la mente

#AMAtriciana: quando il cibo diventa strumento di solidarietà

Ordinare un piatto di spaghetti per sostenere le vittime del terremoto del centro Italia: può sembrare cosa da poco, ma racchiude molto più di quel che sembra.

#AMAtriciana è l’hashtag lanciato su Facebook il 24 Agosto, a poche ore dal terremoto che ha devastato Amatrice e altri comuni del centro Italia. L’iniziativa è stata di Paolo Campana, grafico e food blogger, che ha voluto lanciare un appello ai ristoratori invitandoli a devolvere alla causa un euro per ogni piatto di amatriciana ordinato e consumato. Detto fatto: in pochi giorni l’appello è diventato virale mentre si moltiplicavano le adesioni di ristoranti, pizzerie e locali di tutta la penisola. Un semplice gesto di beneficienza? Forse qualcosa in più…

Un piatto di spaghetti all’amatriciana dal 24 Agosto 2016 non sarà più lo stesso

“500 g di spaghetti, 125 g di guanciale di Amatrice, un cucchiaio di olio di oliva extravergine, un goccio di vino bianco secco, 6 o 7 pomodori San Marzano o 400 g di pomodori pelati, un pezzetto di peperoncino, 100 g di pecorino di Amatrice grattugiato, sale.”

Questi gli ingredienti riportati sul sito del Comune di Amatrice che il 27 e 28 Agosto avrebbe dovuto ospitare la 50a Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana.

Da ora in poi quel piatto di spaghetti non sarà mai più lo stesso, non lo ordineremo più con distrazione o noncuranza scegliendolo casualmente fra altre opzioni del menù; non saranno soltanto le calorie in eccesso e l’incommensurabile bontà a darci pensiero mentre faremo rosolare nella padella il guanciale (o si mette il guanciale o non sono spaghetti all’amatriciana!) insieme a olio e peperoncino …

Lo mangeremo pensando alla catastrofe del terremoto, all’imprevedibilità della Natura e alla (triste) prevedibilità delle speculazioni edilizie nel nostro Paese, a chi non c’è più e a chi invece c’è dando prova di solidarietà e coraggio. Penseremo a tutto questo e altro ancora.

Mai come in questa occasione il cibo è veicolo di identità e cultura, contribuendo a mantenere l’identità culturale di una comunità.

Non si mangia solo per mangiare. L’alimentazione, oltre ad essere un sistema di autoregolazione in senso strettamente fisiologico, funge anche da sistema di autoregolazione sul piano socio-culturale perché, come diceva Claude Lévi Strauss (1966), un cibo, per definirsi tale, dev’essere non solo buono da mangiare, ma anche “buono da pensare”.  Cucinare, in quest’ottica, significa trasformare la Natura (gli ingredienti grezzi) in Cultura (il piatto finito), definendo che cosa è il cibo per una Cultura e come esso debba venir preparato e consumato. E, infatti, la ricetta originale del sugo all’amatriciana è certificata e tutelata da uno specifico Disciplinare di produzione (De.Co) e, non per nulla, Amatrice è stata ribattezzata “città degli spaghetti”.

 

La pasta all’amatriciana è divenuta simbolo di solidarietà per le popolazioni colpite dal sisma

Le iniziative che hanno fatto del piatto-simbolo di Amatrice il simbolo della solidarietà con i comuni colpiti dal terremoto hanno dislocato in varie zone della Penisola quella tradizione culinaria che avrebbe dovuto essere celebrata solo pochi giorni dopo proprio ad Amatrice. Potremmo dire che, ad un certo livello, la 50a Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana c’è stata anche quest’anno: se ne sono fatti custodi e promotori tutti quei ristoratori che l’hanno accolta nei loro locali e tutti i loro clienti. In quel gesto di solidarietà, infatti, non hanno soltanto contribuito a devolvere del denaro per la ricostruzione ma hanno, al tempo stesso, contribuito a farsi custodi di un’identità culturale che si trova anch’essa, al momento attuale, “sfollata”, senza una “fissa dimora”. Che spaghetti all’amatriciana siano, allora, che li si mangi nel Lazio o in altre Regioni, in attesa che, ci auguriamo presto, si possa tornare a gustarli del luogo d’origine.

 

Riferimenti

Lévi-Strauss C. (1966), Il crudo e il cotto, Milano, Il Saggiatore, (ed. or. 1964).

 

Link di approfondimento:
Gli spaghetti all’amatriciana
http://www.comune.amatrice.rieti.it/gli-spaghetti-allamatriciana/

Terremoto, food blogger lancia l’iniziativa: due euro per ogni piatto di amatriciana:
http://www.repubblica.it/cronaca/2016/08/24/foto/terremoto_food_blogger_lancia_l_iniziativa_un_euro_per_ogni_piatto_di_matriciana-146529698/#1

Come aiutare le popolazioni vittime del terremoto:
http://www.ordinepsicologilazio.it/psicologi/terremoto-24-agosto/

Photo credits: Sara Maternini (https://www.flickr.com/photos/piperita/5369962264)