Prevenire la violenza di genere sui minori

La Commissione Europea nell’ambito del programma “Diritti, uguaglianza e cittadinanza”, finanzia progetti volti a prevenire e combattere la violenza di genere e sui minori.

Data di scadenza:

11/11/2018

Vuoi proporti come professionista

Se sei uno/a psicologo/a esperto/a di metodologie legate alla prevenzione delle condotte violente e dell’educazione per l’eliminazione dei pregiudizi o di atteggiamenti tolleranti verso la violenza, o hai sviluppato competenze per il sostegno alle vittime, la tua professionalità è necessaria nel proporre attività che dimostrino efficacia e innovatività.

Più in generale, la funzione psicologica è richiesta nell’interpretazione delle dinamiche che portano a sviluppare processi di violenza, legati a comportamenti consuetudinari e mentalità diffuse e nella progettazione di azioni che possano sia intervenire sulle vittime, sia su chi assiste, sia sugli operatori professionali che possono avere contatto con esse.

 

Vuoi realizzare il progetto

A chi si rivolge l’Avviso:

Partenariati costituiti da almeno due organizzazioni legalmente costituite, pubbliche o private, appartenenti a stati UE. Per quanto riguarda le realtà profit, possono partecipare unicamente in partenariato con un Ente del Terzo Settore, o una PA.

 

Scadenza:

11/11/2017

 

Azioni finanziate:

  1. Prevenzione dalla violenza di genere. Attività di sensibilizzazione ed educative volte alla modifica di atteggiamenti e comportamenti sociali che possono condurre alla tolleranza verso tutte le forme di violenza.
  2. Protezione e sostegno delle vittime della violenza di genere e sui minori. Attività di sensibilizzazione ed educative volte alla promozione delle denunce, e della cooperazione tra professionisti.
  3. Miglioramento dei servizi di sostegno sulla violenza sessuale e di genere nelle comunità di rifugiati e migranti, tramite interventi di empowerment e adattamento dei servizi esistenti.
  4. Prevenzione e contrasto alla violenza cibernetica, come le vendette, il bullismo, le molestie, l’estorsione
  5. Promozione di attività mirate all’interno di organizzazioni e contesti che abbiamo rapporti con minori

 

Destinatari:

vittime e potenziali vittime di violenza dovuta al sesso, al genere o alla minore età

 

Ente erogatore:

Direzione generale Giustizia della Commissione europea

 

Programma di riferimento:

Programma Giustizia

http://ec.europa.eu/justice/grants1/programmes-2014-2020/justice/index_en.htm

 

Budget complessivo:

€ 13.300.000 come di seguito distribuito nelle 5 priorità:

  1. € 2.900.000,00
  2. € 2.900.000,00
  3. € 2.400.000,00
  4. € 2.400.000,00
  5. € 2.700.000,00

 

Budget per progetto:

almeno  75.000

 

Cofinanziamento:

almeno 20% del costo complessivo totale

 

Procedura:

Le proposte devono essere presentate per via telematica utilizzando Sistema elettronico di presentazione del Portale Partecipanti (vedi link alla documentazione dell’Avviso)

 

Informazioni:

EC-REC-CALLS@ec.europa.eu

Sul sito dell’Avviso vi sono le faq costantemente aggiornate

 

Bando, domanda e allegati

https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/rec/topics/rec-rdap-gbv-ag-2018.html

 

 

Criticità e valore aggiunto della funzione psicologica:

la prima criticità riguarda la lingua; i progetti teoricamente possono essere scritti in italiano, ma da un lato la commissione raccomanda comunque l’uso dell’inglese, dall’altro occorre la padronanza dell’inglese per leggere la documentazione.

Ulteriore criticità riguarda la necessità di enti che abbiano comprovata affidabilità sul piano finanziario e operativo e soprattutto di enti pubblici che abbiano un ruolo rilevante nelle attività di contrasto e prevenzione della violenza.

La psicologia è esplicitamente indicata come necessaria per la definizione dei modelli di intervento (evento quasi unico). Sembra per altro superfluo evidenziare il ruolo dei modelli psicologici in una serie di azioni che riguardano relazioni, vissuti, rappresentazioni, dinamiche emotive molto intense, come quelle legate alla violenza sessuale in situazioni di guerra o di emigrazione.

L’interessante richiamo a quelle che dall’Avviso sono definite “scienze del comportamento” deve essere sottolineato come un importante riconoscimento del ruolo della psicologia in questo tipo di iniziative, un ruolo che è opportunamente identificato come fondamentale per le azioni progettuali.

Il limite piuttosto significativo, ma relativo, del richiamo da parte dell’Avviso è che orienta gli attuatori all’utilizzo di alcuni riferimenti bibliografici, piuttosto discutibili, come base teorica delle metodologie scelte.

In sintesi, gli spazi per il contributo degli psicologi sono chiaramente stabiliti, ma condizionati, lasciando comunque implicitamente la possibilità (poiché i riferimenti sono suggeriti) di proporre altri modelli.

Le schede riportano informazioni liberamente tratte da documentazioni ufficiali, a cui si rimanda per verifiche e approfondimenti, declinando responsabilità per eventuali difformità.


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