Aggiornato al 09/06/2020

 

Premessa

Con il il presente Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro, l’Ordine degli Psicologi del Lazio intende disciplinare tutte le misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del nuovo coronavirus negli ambienti di lavoro e fornire indicazioni operative finalizzate ad incrementare l’efficacia delle misure precauzionali e di sicurezza che devono essere adottate nella propria sede di via del Conservatorio 91 in Roma.

 

Riferimenti Normativi

  • Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020
  • Circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22 febbraio 2020
  • Decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020
  • Direttiva del Ministero Pubblica Amministrazione n. 2 del 12 marzo 2020
  • Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro – 14 marzo 2020
  • Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020
  • Ordinanza del Ministero dell’Interno e del Ministero della Salute, del 22 marzo 2020
  • Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 aprile 2020
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020
  • Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali – 24 aprile 2020
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020
  • Direttiva del Ministero Pubblica Amministrazione n. 3 del 04 maggio 2020
  • Decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33
  • Ordinanza del Presidente della Regione Lazio 16 maggio 2020, n. Z00041
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020

 

Informazione

L’Ordine degli Psicologi del Lazio informa tutti i lavoratori e chiunque entri in sede circa le disposizioni di sicurezza, affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali della sede, apposito materiale informativo.

In particolare, le informazioni riguardano:

  • l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria;
  • la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di non poter permanere in sede e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, ecc.) in cui i provvedimenti dell’Autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio;
  • l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in sede (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti igienici corretti);

L’Ordine fornisce un’informazione adeguata circa il complesso delle misure adottate cui il personale, e chiunque faccia ingresso in sede, deve attenersi, in particolare sul corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), per contribuire a prevenire ogni possibile forma di diffusione di contagio, anche attraverso la pubblicazione del presente Protocollo sul proprio sito web istituzionale www.ordinepsicologilazio.it ed il suo invio via email ai dipendenti dell’Ordine e, laddove possibile, a chiunque si appresti ad entrare in sede.

 

Modalità di ingresso in sede

È fatto divieto di fare ingresso in sede a chiunque abbia una temperatura corporea maggiore di 37,5°.

È precluso l’accesso in sede a chiunque, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS (Per questi casi si fa riferimento al Decreto-legge n. 6 del 23/02/2020, art. 1, lett. h) e i), convertito con la legge n. 13 del 5 marzo 2020).

L’ingresso in sede ai lavoratori già risultati positivi all’infezione da COVID-19 dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

 

Modalità di accesso dei fornitori e visitatori esterni

Al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale, per l’accesso di fornitori e i visitatori esterni sono state individuate le seguenti procedure.

I fornitori e i visitatori accedono ed escono, esclusivamente previo appuntamento, dall’ingresso di via del Conservatorio 91, in orari differenti da quelli di ingresso del personale.

È fatto obbligo di igienizzare le mani al momento dell’ingresso in sede utilizzando l’apposito dispenser e di utilizzare la mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso, per tutta la durata della permanenza in sede.

L’area di transito è limitata, per quanto possibile, all’androne, ai corridoi e ai servizi igienici loro dedicati del piano terra.

Qualora si renda necessario l’accesso a locali della sede posti in piani differenti dal piano terra, i fornitori e i visitatori esterni utilizzeranno esclusivamente l’ascensore.

È fatto divieto ai fornitori e ai visitatori di utilizzare servizi igienici dedicati al personale.

In ogni caso, i fornitori e i visitatori dovranno sottostare alle regole previste dall’Ordine, ivi comprese quelle per l’accesso ai locali dell’Ente di cui al precedente capitolo.

 

 

Pulizia e sanificazione

È assicurata la pulizia e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago.

È garantita la pulizia e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti in tutti i locali dell’Ente.

Nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali dell’Ente, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute, nonché alla loro ventilazione.

È inibita la funzione di ricircolo dell’impianto di condizionamento.

Negli impianti di condizionamento non centralizzati è fatto obbligo di escludere manualmente la funzione di ricircolo dell’aria.

È in ogni caso favorito il ricambio d’aria negli ambienti interni.

 

Precauzioni igieniche personali

È obbligatorio che le persone presenti in sede adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani. 

È raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone, secondo le modalità suggerite dal Ministero della Salute.

L’Ente mette a disposizione idonei mezzi detergenti e disinfettanti per le mani, rendendoli accessibili a tutti i lavoratori e ai visitatori esterni anche grazie a specifici dispenser collocati in punti facilmente individuabili e nelle aree di attesa, con la raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani soprattutto dopo il contatto con riviste e materiale informativo.

 

Dispositivi di protezione individuale

L’adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione individuale indicati nel presente Protocollo è fondamentale e, vista l’attuale situazione di emergenza, è evidentemente legata alla disponibilità in commercio.

Per questi motivi:

  1. le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
  2. data la situazione di emergenza, in caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, potranno essere utilizzate  mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso,

Qualora il lavoro imponga una distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine.

È comunque previsto per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica.

 

Gestione spazi comuni

L’accesso agli spazi comuni è contingentato con la previsione di un tempo di permanenza in tali spazi non superiore a 15 minuti e con il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone che li occupano.

È in ogni caso prevista una ventilazione continua dei locali.

È garantita la sanificazione e la pulizia periodica con appositi detergenti degli spazi comuni, dei servizi igienici e delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

 

Organizzazione aziendale

In riferimento al DPCM 11 marzo 2020, punto 7, limitatamente al periodo della emergenza dovuta al COVID-19, l’amministrazione ha previsto la chiusura di tutti servizi non essenziali.

Inoltre, l’Amministrazione ha messo in essere le seguenti misure:

  • Utilizzo dello smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte a distanza;
  • svolgimento delle attività dei consulenti esterni mediante lavoro in remoto;
  • svolgimento di riunioni ed incontri attraverso modalità a distanza;
  • chiusura dell’accesso dal pubblico, garantendo per i servizi essenziali l’accesso a distanza;
  • limitazione dell’ingresso al luogo di lavoro esclusivamente:
    • per l’esercizio di attività indifferibili e che richiedano necessariamente la presenza in sede, secondo un piano di turnazione dei dipendenti con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti;
    • per la partecipazione a riunioni ed incontri connotati dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, garantendo la riduzione al minimo della partecipazione necessaria e in ogni caso un’adeguata pulizia/aerazione dei locali, il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro e, in caso sia prevista una durata prolungata, anche l’uso della mascherina.

 

Gestione entrata e uscita dei dipendenti

I due ingressi della sede di via del Conservatorio 91 e via del Conservatorio 90 sono stati dedicati rispettivamente all’entrata e all’uscita dai locali dell’Ente e, nelle loro immediate prossimità, è garantita la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni.

 

Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione

Gli spostamenti all’interno della sede devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni fornite dall’Ente.

Non sono consentite le riunioni in presenza. Laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/aerazione dei locali.

Sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria; è comunque possibile effettuare la formazione a distanza, anche per i lavoratori in smart working.

 

Gestione di una persona sintomatica in sede

Nel caso in cui una persona presente in sede sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, lo deve dichiarare immediatamente alla Funzione Personale, si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e a quello degli altri presenti nei locali e delle persone che siano entrate in “contatti stretti”. L’Ente procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute.

L’Ente collabora con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti” di una persona presente in sede che sia stata riscontrata positiva al tampone COVID-19. Ciò al fine di permettere alle autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena. Nel periodo dell’indagine, l’amministrazione potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente gli uffici, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

Il lavoratore, al momento dell’isolamento, deve essere subito dotato, ove già non lo fosse, di mascherina chirurgica.

 

Sorveglianza sanitaria, medico competente, RLS

La sorveglianza sanitaria prosegue rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute (cd. Decalogo, allegato al presente protocollo) e pone particolare attenzione ai soggetti fragili anche in relazione all’età.

Vanno privilegiate, in questo periodo, le visite a richiesta e le visite da rientro da malattia. 

Nell’integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID-19 il medico competente collabora con il datore di lavoro e il RLS.

Il medico competente segnala all’Ente situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e l’Ente provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy.

Il medico competente, in considerazione del suo ruolo nella valutazione dei rischi e nella sorveglia sanitaria, potrà contribuire al contenimento della diffusione del virus e della salute dei lavoratori.

Per il reintegro progressivo di lavoratori dopo l’infezione da COVID-19, il medico competente, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza, effettua la visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute indipendentemente dalla durata, al fine di verificare l’idoneità alla masione, anche per valutare profili specifici di rischiosità.

 

Aggiornamento del Protocollo di regolamentazione

È costituito in azienda un Comitato delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS, così composto:

  1. Giuseppe Gioseffi, Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
  2. Caterina Mancino, Rappresentanza sindacale unitaria
  3. Piera Sterpa, Servizio Legale

 

Il documento