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Indagine Fnomceo, Piccinini: Centrale dimensione psicologica, salute richiede approccio integrato

Roma 8 luglio 2016. «Lo studio realizzato da Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri riferisce che il 44% dei camici bianchi italiani riceve quotidianamente dai pazienti richieste di test diagnostici e trattamenti non necessari. E’ un dato significativo, che sottolinea ancora una volta quale sia l’importanza dell’attività di ascolto degli assistiti, di interpretazione delle loro esigenze e attese, ai fini di una corretta procedura di diagnosi e cura». Lo dichiara Nicola Piccinini, Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, a commento della ricerca FNOMCEO diffusa nella giornata di oggi. «Esistono riscontri statistici del fatto che circa il 50% delle richieste che pervengono al medico di medicina generale esprimano un disagio di tipo relazionale/esistenziale – aggiunge Piccinini – e gli psicologi possono offrire da questo punto di vista un contributo importante. Ogni forma di disagio portato al medico di Medicina Generale può trovare infatti migliore soluzione se, oltre ad essere considerato in termini biologici, viene inquadrato nel contesto relazionale e nel ciclo di vita del paziente. Come dimostrano numerose ricerche, la presenza di uno psicologo in ambito di cure primarie può favorire tanto le esigenze degli assistiti che del personale medico, apportando contestualmente benefici significativi anche al bilancio del comparto sanitario. Infatti – conclude Piccinini – come evidenziato da una consolidata letteratura scientifica internazionale sulla cost-effectiveness la funzione psicologica, oltre a promuovere salute e qualità di vita, produce anche un abbattimento di ricoveri, visite, esami strumentali e prescrizione di farmaci».