Seminario “Differenziale salariale di genere e la gestione delle risorse umane”

Riferimenti normativi
La parità tra uomini e donne è un diritto fondamentale e un principio dell’UE. Il Trattato dell’Unione Europea, sin dal 1957, afferma negli Art. 2 e 3 che la Comunità ha fra i propri compiti quello di eliminare le disuguaglianze e promuovere l’equità tra uomini e donne. L’Art. 15 della versione consolidata del Trattato dell’Unione Europea e il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (2012/C 326/01) prevede che ogni Stato Membro assicuri che venga applicato il principio di uguale retribuzione per lavoratori e lavoratrici per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.
Gli Art. 21 e 23 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE proibiscono ogni discriminazione basata sul sesso e colloca il diritto a un trattamento paritario tra uomini e donne in tutte le aree, inclusa l’occupazione, il lavoro e il salario.
La Direttiva 54 del 2006 del Parlamento e del Consiglio EU sulla parità di trattamento tra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (2006/54/EC), nelle sue Disposizioni Particolari, Capo I, Art. 4, fa divieto di
discriminazione diretta e indiretta basata sul sesso per uno stesso lavoro o per lavori di pari valore, con riferimento a tutti gli aspetti e condizioni delle retribuzioni. Esso afferma inoltre che “qualora si utilizzi un sistema di
classificazione professionale per determinare le retribuzioni, questo deve basarsi su principi comuni per i lavoratori di sesso maschile e per quelli di sesso femminile ed essere elaborato in modo da eliminare le discriminazioni fondate sul sesso”.
Una verifica dell’applicazione della Direttiva svolta nel 2013 ha verificato la persistenza del GPG e dei problemi associati con l’attuazione dei riferimenti alla retribuzione egualitaria negli Stati Membri.

Cosa è il Differenziale Salariale di Genere?
Il Differenziale Salariale di Genere (Gender Pay Gap – GPG) è la differenza tra la retribuzione media oraria delle donne e degli uomini, espressa come percentuale della retribuzione media oraria degli uomini. In media, le donne dell’Europa Unita guadagnano all’ora il 16% meno degli uomini (Tackling the gender pay gap in the European Union, European Union, 2013). Nonostante decenni di leggi anti-discriminatorie e di cambiamenti nelle politiche aziendali e nel mondo dell’impresa a livello mondiale, le donne continuano a non guadagnare quanto gli uomini.

Il Progetto Zero GPG
Zero GPG (www.zerogpg-project.eu) è un progetto finanziato dall’Unione Europea e dedicato alla lotta contro il Differenziale Salariale di Genere (GPG) in cinque Paesi UE: Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia e Italia, focalizzando in particolare le PMI. Il progetto mira a:
– migliorare la conoscenza sul Differenziale Salariale di Genere, attraverso indagini e ricerche statistiche;
– comprendere i fattori psicologici sottesi al fenomeno e come tali fattori si legano ai modi in cui le persone si auto-promuovono;
– unire diversi portatori di interessi, come le autorità pubbliche e le organizzazioni della società civili, operanti contro il Differenziale Salariale di Genere;
– formare formatori;
– sensibilizzare le lavoratrici, i lavoratori e i datori di lavoro sull’esistenza del Differenziale Salariale di Genere e sui benefici della sua riduzione;
– offrire strumenti pratici, come un software che permetta alle PMI di verificare le proprie politiche salariali e di scoprire eventuali fonti di disparità.