La presenza ed il ruolo dello Psicologo nelle strutture scolastiche del Lazio

L’Ordine degli Psicologi del Lazio ha realizzato uno studio ad ampio spettro per indagare la presenza di servizi psicologici nelle realtà scolastiche laziali e per misurarne il livello di efficacia percepita. L’indagine si è focalizzata su circa 1100 strutture scolastiche (statali, paritarie e non paritarie) di ogni livello (scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo e di secondo grado).

Nella maggior parte dei casi le prestazioni psicologiche sono servizi assicurati da professionisti autonomi ed enti privati (66%), la cui percezione di utilità e di efficacia aumenta proporzionalmente al numero di ore settimanali dedicate in via continuativa allo sportello di ascolto.

Nella quasi totalità dei casi, allo psicologo è riconosciuta una funzione cruciale sia negli interventi rivolti aisingoli studenti sia in quelli finalizzati a migliorare le dinamiche relazionali in classi problematiche. Lo psicologo, secondo 87 dirigenti scolastici su 100, costituirebbe una risorsa utilissima nell’organizzazione e nella gestione della attività didattiche inclusive per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES).

La presentazione illustra nel dettaglio i risultati dell’indagine, fa anche una riflessione critica rispetto al ruolo rivestito dallo psicologo oggi nelle scuole del Lazio, principalmente caratterizzato dall’intervento sul disagio conclamato, piuttosto che sulla prevenzione. Lo psicologo potrebbe, invece, delinearsi come un facilitatore di processi che agisce in anticipo sulla programmazione del sistema educativo, in modo da prevenire il disagio e realizzare una vera scuola inclusiva.