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Sistema Tessera Sanitaria

Entro il 31 gennaio gli psicologi devono trasmettere le spese sanitarie sostenute dai propri pazienti nell’anno precedente

Sistema Tessera Sanitaria

L’obbligo per gli psicologi

Con il decreto del Ministero dell’Economia e Finanza (Mef) del 1° settembre 2016 è entrato in vigore anche per i liberi professionisti iscritti all’Albo degli Psicologi l’obbligo di trasmettere telematicamente al Sistema Tessera Sanitaria i dati delle spese sanitarie sostenute dai propri pazienti.

La trasmissione dovrà avvenire entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui la spesa è stata sostenuta dal paziente.

Con il provvedimento dell’Agenzie delle Entrate n. 26296/2018 è stato prorogato a giovedì 8 febbraio 2018 il termine per la trasmissione al Sistema TS dei dati delle spese sanitarie sostenute dai pazienti nell’anno 2017.

Attraverso il Sistema TS, l’Agenzia delle Entrate potrà acquisire tutti i dati per elaborare di anno in anno la dichiarazione dei redditi precompilata di ciascun contribuente.

Oggetto di trasmissione sono dunque le spese per prestazioni sanitarie sostenute da persone fisiche. Restano dunque esclusi dall’obbligo di trasmissione sia i dati inerenti a prestazioni non sanitarie (come ad esempio le docenze o le consulenze di altra natura) sia le prestazioni che, pur essendo sanitarie, siano state rivolte a soggetti diversi da persone fisiche (come ad esempio enti pubblici o privati, cooperative, società, etc.).


Cosa fare

I professionisti che erogano prestazioni sanitarie devono richiedere al Ministero dell’Economia e delle Finanze le credenziali per accedere alle funzionalità specifiche del Sistema TS. Per farlo è necessario seguire una procedura di auto-accreditamento sull’Area di registrazione del portale www.sistemats.it.

Per la registrazione sul sito web del Sistema Tessera Sanitaria, oltre ai propri dati, occorrerà inserire un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) coincidente con quello presente nell’archivio informatico dell’Ordine. Chi non avesse attivato una casella PEC potrà farlo usufruendo della convenzione stipulata dall’Ordine con il gestore ArubaPec. (Per una guida dedicata è possibile consultare la pagina raggiungibile cliccando qui).

Conclusa la procedura di auto-accreditamento è possibile effettuare l’accesso all’Area riservata ed è possibile procedere con la trasmissione dei dati.

La trasmissione può essere effettuata, oltre che direttamente dal professionista interessato, anche per il tramite di un soggetto delegato (consulente fiscale) tenuto, a sua volta, a seguire una procedura di accreditamento.

Si ricorda che l’Ordine non ha alcun potere di intervento nella procedura di accreditamento e trasmissione delle spese.

Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi al numero verde 800 030 070, attivo dal lunedì al sabato (h. 8:00 – 20:00)

Clicca qui per un tutorial sulla registrazione e la trasmissione dei dati.

Richiedi la registrazione al SistemaTS.it

Tutela del diritto alla riservatezza del paziente

L’obbligo di trasmissione delle spese sanitarie al Sistema TS ai fini della predisposizione del 730 precompilato potrebbe generare dubbi circa il diritto alla riservatezza dei pazienti.

La normativa, tuttavia, esonera il professionista da qualsiasi responsabilità al riguardo.

È prevista, inoltre, un’importante garanzia a tutela del diritto alla riservatezza del paziente.

Prima del rilascio della fattura, il paziente può far presente, oralmente direttamente al professionista, che non intende che i dati delle spese sanitarie che lo riguardano siano inviati al Sistema TS.

L’informazione di tale opposizione deve essere conservata (art. 3 D.M. 31/07/2015). In tal caso, i dati non andranno trasmessi e si deve apporre su entrambe le copie delle fatture emesse (sia quella da rilasciare al paziente, sia quella conservata in studio) l’annotazione, anche attraverso un timbro.

A titolo indicativo si consiglia la seguente dicitura:

FATTURA NON TRASMESSA AL SISTEMA TESSERA SANITARIA AI FINI DELLA PREDISPOSIZIONE DEL 730 PRECOMPILATO, PER OPPOSIZIONE DELL’ASSISTITO AI SENSI DELL’ART. 3 D.M. 31/07/2015 E DELL’ART. 7 D.LGS. N.196/2003 E SS.MM.II.


Sanzioni per omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati

Nei casi di mancata, tardiva o errata trasmissione dei dati, il professionista è esposto a una sanzione di € 100,00 per ogni comunicazione, con un massimo di € 50.000 senza possibilità di avvalersi, in caso di violazioni plurime, del cumulo giuridico. Nel caso venisse commesso un errore in fase di trasmissione, la sanzione non si applica se la comunicazione viene correttamente trasmessa entro 5 giorni successivi alla scadenza o, in caso di segnalazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, entro i 5 giorni successivi alla segnalazione  stessa.

Se, invece, la comunicazione è correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza prevista, la sanzione è ridotta a un terzo con un massimo di € 20.000.


 

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