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Casetta di R.i.t.a. – ritroviamoci insieme tra famiglie amiche

Progetto da “Psicologia innovazione e sviluppo (PIS) – 2011”

Casetta di R.i.t.a. – ritroviamoci insieme tra famiglie amiche

Sapevi che fino al 31.03.15 è attiva una call for projects?

Innovation Label  è un’occasione per gli psicologi iscritti di promuovere il proprio progetto di intervento, presso la comunità professionale e non solo: intendiamo avviare una strategica attività di promozione dei progetti presso possibili committenti di interventi psicologici. Scopri come partecipare!

Con l’obiettivo di condividere risorse entro la comunità professionale e proporre a cittadini e istituzioni una prospettiva sulle variegate aree e forme di intervento psicologico, presenteremo in questa sezione un progetto di intervento, presentato nel 2011 all’iniziativa “Psicologia innovazione e sviluppo (PIS) – 2011”

Casetta di R.i.t.a. – ritroviamoci insieme tra famiglie amiche

A cura di Sabrina Persichini, Valeria Papa, Isabella Minerva e Massimo Mancini, Ass. Centro per la vita di Ostia, Roma.

 

La “Casetta di R.I.T.A.” nasce dall’esperienza ventennale del Centro per la Vita di Ostia nell’ambito del sostegno alle famiglie e in particolar modo alla genitorialità.

L’esperienza maturata nel corso degli anni e l’analisi della domanda proveniente dal territorio, ci ha suggerito la necessità di un intervento multidisciplinare a sostegno delle famiglie, in un’ottica di prevenzione del disagio psicosociale. La presenza crescente di famiglie monoparentali, ricostituite, di fatto, straniere, ci ha posto di fronte a problematiche nuove, e alla necessità di risposte mirate che considerino i reali bisogni dei cittadini.

  Al di là delle differenze strutturali un denominatore comune che abbiamo potuto osservare, è costituito dall’isolamento sociale di molte famiglie all’interno del proprio nucleo, e per quelle straniere, anche all’interno della propria cultura d’appartenenza.

La Casetta di R.I.T.A. ha voluto rappresentare un luogo nel quale incontrarsi, uno spazio dove confrontarsi e condividere temi di interesse comune a chi ha figli da crescere.

Nella vita e nel percorso di crescita dei figli infatti, tutti possiamo attraversare momenti di difficoltà e sperimentare uno stato di malessere, che, se non prontamente colto o se vissuto in solitudine può sfociare in un disagio più profondo e in problematiche più complesse.

Ed è pensando alla necessità di intercettare questo malessere che si è sviluppata l’idea della Casetta di R.I.T.A.

L’auspicio per il futuro è che possa diventare il fulcro di una rete di famiglie solidali che si scambino disponibilità, risorse, competenze,  in un’ottica di mutuo-aiuto. Pensiamo infatti che ogni famiglia, pur con i suoi limiti, possa rappresentare una risorsa per un’altra famiglia.

Non ultimo la Casetta, ponendosi come punto di riferimento per le famiglie del nostro territorio, vuole favorirne l’integrazione socio-culturale. L’incontro tra persone di diversa provenienza geografica permette la reciproca conoscenza di abitudini, comportamenti, linguaggi, premessa fondamentale per una reale integrazione.

Il nostro progetto è stato certamente motivato da uno spirito solidale, ma ancora di più ha forse dato voce al bisogno profondo di affidamento, nella sua concezione più ampia, come mezzo per  contrastare l’isolamento psico-sociale.

La  “Casetta di R.I.T.A.” vuole essere infatti uno spazio nel quale potersi affidare:

-Affidare i propri figli attraverso l’aiuto fornito dai volontari nella gestione degli impegni quotidiani.

-Affidare le speranze di miglioramento della nostra società, attraverso la conoscenza dello “straniero”, della sua lingua, della sua cultura, della sua religione; passo indispensabile per l’integrazione di popoli e persone che vivono sullo stesso territorio.

-Affidare il sogno di una comunità in cui i limiti di uno siano colmati dalle risorse di tutti.

Dove venga perseguito il successo come risultato di sforzi comuni, il risultato di un atteggiamento cooperativo dove l’insuccesso di qualcuno non è fallimento personale, ma motivo per tutti di riflessione e confronto.

-Affidare l’idea di una società in cui le famiglie funzionino come una grande rete di risorse, di competenze, di potenzialità, nella quale le fisiologiche difficoltà siano neutralizzate in un’ottica di mutuo-aiuto.

Una società nella quale l’educazione dei giovani sia interesse di tutti, poiché la loro crescita sana è garanzia di un futuro migliore.

Le azioni previste nel progetto sono state differenziate e articolate in  tre aree di intervento: Centro di Ascolto, Solidarietà familiare, Sensibilizzazione all’affido familiare

        La prima area denominata Centro di Ascolto

 ha svolto attività di:

              -Accoglienza, ascolto e analisi dei problemi

              -Consulenze psicologiche individuali, di coppia e familiari

              -Orientamento alle famiglie circa i servizi territoriali

              -Informazioni sull’affido

La seconda area relativa alla Sensibilizzazione all’affido familiare

        ha realizzato:

-Incontri di sensibilizzazione all’affido istituzionale e al sostegno familiare (aperti al territorio con testimonianze di famiglie affidatarie e presenza dei servizi soc.Municipio)

              -Pubblicazione di materiale divulgativo sul tema (fumetto, depliant informativi)

              -Realizzazione materiale audio-visivo su supporto digitale (DVD spot in cui si narra la storia di un affido)

La terza area denominata Solidarietà Familiare

        ha svolto azioni di:

-Affiancamento in alcune attività quotidiane (prelievi da scuola, accudimento bimbi 0-3)

              -Socializzazione madri/bambini (doposcuola, intrattenimento mamme)

              -Incontri a tema per gruppi di genitori (sulla relazione genitori/ figli)

               -Integrazione socio-culturale (cineforum: proiezione film, dibattito, degustazione)

Photo Credit: Daniel Lobo (https://www.flickr.com/photos/daquellamanera/4467142152/in/photostream/)

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