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Pattuizione del compenso e trasparenza dei titoli

In vigore la legge sulla concorrenza che obbliga i professionisti a fornire un preventivo del compenso in forma scritta o digitale e a rendere noti i titoli e le eventuali specializzazioni

Pattuizione del compenso e trasparenza dei titoli

La Legge n. 124 del 2017 (la cosiddetta legge sulla concorrenza) ha introdotto alcuni nuovi obblighi per professionisti iscritti in Albi e collegi professionali.

La prima novità riguarda la pattuizione del compenso professionale, che deve avvenire ora in forma scritta o digitale.

L’articolo 1 comma 150 della norma modifica l’articolo 9 comma 4 del Dl n. 1/2012. La nuova formulazione dispone adesso che:

(…) Il professionista deve rendere noto obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell’incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale. In ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, con un preventivo di massima, deve essere adeguata all’importanza dell’opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. (…)

Per adempiere al nuovo obbligo, è possibile utilizzare il facsimile di Contratto e consenso informato per prestazioni di consulenza e/o sostegno psicologico e/o psicoterapia, recentemente aggiornato dalla Commissione deontologica attiva presso l’Ordine.

Al fine di garantire massima trasparenza nei rapporti con l’utenza, la legge sulla concorrenza introduce inoltre l’obbligo per i professionisti di comunicare ai propri clienti i titoli posseduti ed eventuali specializzazioni (articolo 1 comma 152).


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