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Legge di Stabilità 2016 e obbligo di Pos

Atteso entro il 1° febbraio 2016 il decreto del MEF sulle commissioni interbancarie. Per il momento nessuna sanzione per chi non accetta pagamenti mediante Pos

Legge di Stabilità 2016 e obbligo di Pos

La Legge di Stabilità per il 2016 ha parzialmente modificato l’obbligo di accettare pagamenti mediante Pos (Point of sale), già applicabile anche ai professionisti dal giugno 2014: tale opzione di pagamento dovrà ora essere percorribile, su richiesta del cliente, anche nei casi di micropagamenti (importi inferiori a € 5,00) e potrà avvenire anche con carte di credito (la precedente formulazione normativa dell’obbligo prevedeva il solo ricorso alle cosiddette carte di debito, es. carta bancomat).

Si tratta di una novità che poco aggiunge alla precedente formulazione dell’obbligo di pos, già contenuto nel Dl n. 179/2012, e che tuttavia fornisce occasione per ribadire come al momento non siano previste sanzioni nei casi in cui non si possa concedere al cliente la possibilità di optare per la nuova modalità di pagamento.

La stessa Legge di Stabilità per l’anno 2016, infatti, ha rimandato a uno specifico decreto del Ministero delle Economie e delle Finanze e del Ministero dello Sviluppo Economico:

  • la definizione delle commissioni applicate dalle banche, che dovranno comunque essere commisurate ai costi sostenuti e non potranno ricadere sul professionista che riceve il pagamento;
  • la definizione dell’importo delle sanzioni per chi non dovesse prevedere, accanto ad altre modalità di pagamento, anche quella mediante POS;
  • l’individuazione dei casi di impossibilità tecnica di adempimento dell’obbligo.

Nonostante fosse atteso per il 1° febbraio 2016, tale decreto ad oggi non è stato ancora emanato e, pertanto, pur vigendo dal 1° gennaio 2016 l’obbligo per i professionisti di accettare pagamenti tramite POS per qualsiasi importo, chi non si rispetta tale regola non incorre in nessuna sanzione.

Giova infine ricordare quanto fatto notare dall’Ordine sul tema in passato, ovvero che le nuove disposizioni normative, anziché obbligare il professionista a ricevere pagamenti esclusivamente attraverso POS, intendano semplicemente affiancare tale modalità di pagamento a quelle più tradizionali, come il bonifico, l’assegno bancario o anche il denaro contante che potranno ancora essere utilizzate. La Legge di Stabilità, tra l’altro, innalza da € 1000,00 a € 3000,00 la soglia dei pagamenti in denaro contante.

Per il momento, dunque, si ribadisce il suggerimento di concordare con il cliente/paziente all’atto dell’accettazione dell’incarico, e possibilmente per iscritto, le modalità attraverso cui dovrà avvenire il pagamento.

L’Ordine resta in attesa di conoscere gli sviluppi normativi sull’argomento a cui non mancherà di assicurare opportuna diffusione attraverso i consueti canali informativi.


Photo credits: Sean MacEntee (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/)