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Interventi Assistiti con gli Animali

L’Ordine partecipa ai Tavoli tecnici del Ministero della Salute e invita tutti gli psicologi con competenza negli IAA a condividere la propria esperienza aderendo al network professionale

Interventi Assistiti con gli Animali

Il 15 marzo del 2015, con l’Accordo tra Stato, Regioni e Province Autonome, sono state approvate le Linee Guida Nazionali per gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA). Come si legge all’interno del documento pubblicato sul sito web del Ministero della Salute, tali interventi includono “una vasta gamma di progetti finalizzati a migliorare la salute e il benessere delle persone con l’ausilio di “pet”, ovvero di animali da compagnia.

La crescente attenzione sul tema, unita alla forte richiesta di chiarimenti proveniente da parte degli operatori del settore, ha condotto il Ministero della salute a organizzare nel settembre dello stesso anno il workshop “Linee guida IAA. Riflessioni e proposte condivise”, durante il quale – discutendo della voce “Équipe multidisciplinare per gli IAA (capitolo 4)” è emersa la necessità di un “Inserimento della figura dello psicologo con un ruolo trasversale di supporto nella gestione delle dinamiche di gruppo e dell’eventuale disagio psicologico che gli operatori possono incontrare nella loro attività sul setting”.

Il Ministero della Salute e il CRN IAA hanno così deciso di promuovere due tavoli tecnici che potessero riunire i medici con maggior esperienza in IAA. All’interno di questi tavoli, che si sono incontrati diverse volte nell’arco del 2016, non si riscontrava alcuna presenza di Istituzioni in rappresentanza degli Psicologi. Per tale ragione, nel febbraio 2017 l’Ordine degli Psicologi del Lazio si è attivato per richiedere la sua presenza a rappresentanza e a tutela della professione dello psicologo, incaricando la dott.ssa Cinzia Correale ad assistere alle riunioni che si sarebbero tenute presso il Ministero della Salute,

Nel mese di marzo, il Ministero ha approvato la richiesta dell’Ordine, che lo scorso 5 aprile, partecipando al pool di esperti in Riabilitazione Equestre e Interventi Assistiti con gli Animali, ha avuto un ruolo fondamentale nel determinare le seguenti importanti decisioni in merito allo Psicologo.

  1. La terapia assistita con l’animale necessita sempre dell’inquadramento diagnostico e dell’analisi di indicazioni e controindicazioni di pertinenza del medico: è stato chiarito che l’inquadramento diagnostico non è di pertinenza esclusiva della professione medica, in quanto la professione di Psicologo (dall’art. 1 della L. 56/89: “La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità”), è autorizzata ad effettuare attività di diagnosi in ambito psicologico. Resta inteso che l’intervento dello psicoterapeuta non medico non potrà prescindere da una indicazione medica in osservanza di quanto previsto dall’art. 3, comma 2, della L. 56/89 secondo il quale “allo psicoterapeuta non medico è vietato ogni intervento di competenza esclusiva della professione medica”.
  2. Indicazione medica nella psicoterapia assistita dall’animale: è stato chiarito che non esiste, né scientificamente né storicamente, una Psicoterapia formalmente configurata come “Psicoterapia assistita dall’animale”. Esiste invece la possibilità di inserire l’animale all’interno del lavoro e del setting Psicoterapeutico, seguendo l’esperienza e l’indirizzo del singolo professionista che vi opera.
  3. È stata deliberata all’unanimità l’inclusione della figura dello Psicologo come “Referente di Intervento” per le Terapie Assistite dagli Animali. Secondo quanto riportato dalle Linee Guida infatti la professione dello Psicologo rimaneva esclusa: “Referente di Intervento: (…) idonea figura professionale dell’Area sanitaria di cui al D.I. 19/02/2009 o appartenente alle professioni sanitarie (ex Legge 43/2006 e D.M. 29/03/2001) e di documentata esperienza e competenza in relazione agli obiettivi del progetto stesso”.
  4. È stata avanzata richiesta di considerare la possibilità di includere la figura dello Psicologo (a indirizzo clinico o con specializzazione in Psicologia Clinica) senza specializzazione in Psicoterapia come professionista autorizzato ad assumere il ruolo di Responsabile di Progetto nelle Terapie Assistite dagli Animali. Fino a questo momento, infatti, secondo quanto stabilito dalle Linee Guida il “Responsabile di progetto: coordina l’équipe nella definizione degli obiettivi del progetto, delle relative modalità di attuazione e valutazione degli esiti. È un medico specialista o uno psicologo-psicoterapeuta.

Anche se evidentemente importanti, questi sono solo i primi risultati che l’Ordine degli Psicologi del Lazio è riuscito a ottenere. La strada da percorrere è però ancora lunga: è importante attivare un’intesa sinergica tra Psicologi e tra Medici, Veterinari e Psicologi al fine di portare gli Interventi Assistiti dagli Animali alla loro massima diffusione e applicazione. L’obiettivo, infatti, è quello di contribuire alla ricerca e alla raccolta dati a supporto di questi interventi con il fine ultimo di proporre il loro inserimenti nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), rendendoli fruibili a tutta la popolazione interessata.

A questo proposito, l’obiettivo a breve termine dell’Ordine degli Psicologi del Lazio diventa dunque quello di unire le competenze degli psicologi con esperienza in IAA in uno specifico Network professionale.

Se hai acquisito una formazione specifica con gli interventi Assistiti con gli animali e hai maturato esperienze di lavoro in équipe, partecipa al network: clicca sul pulsante qui in basso e invia il tuo curriculum.


 

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