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L’obbligo di ECM continuerà a non riguardare tutti i liberi professionisti

L'obbligo di ECM riguarda solo i professionisti che operano per contro del Servizio sanitario nazionale. Inviata una richiesta di rettifica al CNOP

L’obbligo di ECM continuerà a non riguardare tutti i liberi professionisti

Lo scorso 8 agosto l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha invitato il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (Cnop) a rettificare i “Chiarimenti in merito alla formazione continua degli Psicologi” diffusi con il comunicato del 26 maggio 2015. Nel documento, infatti, il Cnop rappresenta un quadro distorto della realtà normativa attuale, generando, come diretta conseguenza, una forte confusione nella categoria professionale.

In realtà l’Educazione Continua in Medicina (ECM) e la formazione continua prevista dal Decreto di riforma degli Ordini professionali (Dpr n. 137/2012) sono due sistemi formativi sostanzialmente diversi. Sin dalla sua introduzione, l’Ecm ha riguardato e continua a riguardare solo i professionisti che, a qualsiasi titolo – come dipendenti o come liberi professionisti – lavorano presso il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) o presso le strutture sanitarie private operanti in regime di autorizzazione o concessione pubblica.

Questa interpretazione è stata suffragata dai successivi Accordi nazionali della Conferenza Stato-Regioni, che, pur intravedendo nel sistema ECM un possibile strumento di formazione e riqualificazione professionale per i liberi professionisti, hanno sottolineato la necessità di fondare ogni eventuale obbligo in capo ai liberi professionisti sulla base di precise garanzie normative. Il Decreto di riforma degli Ordini professionali, dunque, ha sì previsto un futuro obbligo per i professionisti di curare il costante aggiornamento professionale, ma ha lasciato totalmente invariata la disciplina sull’ECM, che continua a riguardare soltanto i professionisti che operano per conto del Ssn.

La nota del Cnop del 26 maggio 2015 reca in virgolettato un presunto contenuto dell’art. 2, comma 357 della L. n. 244/2007 che, in realtà, non corrisponde al testo di legge originario. Nella nota si legge, infatti, che

[] tutti gli operatori sanitari che direttamente operano nell’ambito della tutela della salute individuale e collettiva, indipendentemente dalle modalità di esercizio dell’attività, compresi dunque i liberi professionisti” (L. 244/07, articolo 2, comma 357) sono destinatari del programma di Educazione Continua in Medicina (ECM)”.

Il passaggio – in realtà contenuto nell’Accordo Nazionale 1°agosto 2007 della Conferenza Stato Regioni – sembra omettere il paragrafo successivo, che a questo punto è doveroso riportare:

È evidente come ogni eventuale obbligo per i liberi professionisti debba fondarsi su alcune precise garanzie normative e individuare agevolazioni sui costi supportati.

L’ECM, in definitiva, non riguarda né riguarderà in maniera indistinta tutti i liberi professionisti, ma solo quelli operanti per conto del Ssn. Tutto ciò a prescindere dal fatto che la professione di psicologo sia formalmente inserita o meno tra le professioni sanitarie e che la vigilanza sugli Ordini sia posta in capo al Ministero della Salute.

Appare inoltre discutibile sostenere che il sistema ECM, già dettagliatamente normato, e il sistema di formazione continua proposto dal CNOP al Ministero della Salute e ancora in attesa di approvazione siano “perfettamente omologhi tra loro, nel senso che presentano le medesime modalità di determinazione dei crediti formativi”. In attesa di un’approvazione definitiva da parte del Ministero della Salute, infatti, tale affermazione sembra essere avventata e in grado di generare confusione.2912

Per tali ragioni, l’Ordine ha chiesto di rettificare le informazioni divulgate, in maniera tale da prevedere una netta distinzione tra il programma ECM, valevole – si ripete – soltanto per la categoria dei professionisti operanti nell’ambito delle strutture del Ssn, e il futuro obbligo di seguire percorsi di formazione permanente, che interesserà sì tutti gli psicologi, ma soltanto una volta adottato lo specifico regolamento ancora al vaglio del vigilante Ministero della Salute e per questo non ancora operante.


Leggi la risposta del Cnop

Leggi La formazione Continua Permanente (Fcp) e l’Educazione Continua in Medicina (Ecm)