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Canone TV studi professionali

Nessun addebito nelle bollette elettriche dei professionisti. Come pagarlo, se dovuto, e come disdire l’abbonamento

Canone TV studi professionali

Com’è noto, la Legge di Stabilità per l’anno 2016 (Legge n. 208/2015) ha parzialmente modificato la disciplina sull’obbligo del pagamento del canone televisivo: a partire da quest’anno la detenzione del televisore, sufficiente a far insorgere l’obbligo di pagamento, si presumerà nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo adibito a propria residenza anagrafica. Il titolare del contratto di fornitura di energia elettrica vedrà perciò addebitato direttamente in fattura e in rate mensili quanto dovuto per il pagamento dell’imposta.

Occorre precisare subito che si tratta di una novità che non interessa i titolari di uno studio professionale. Per gli abbonamenti speciali (è in questa categoria che rientrano studi professionali e altre attività) si continuerà a seguire le regole già in vigore precedentemente alla Legge di Stabilità. Del resto – è opportuno ricordarlo – uno Studio professionale, compreso nella categoria catastale A/10, non può essere adibito a sede della propria residenza: di conseguenza la compagnia elettrica, che già adesso calcola l’ammontare dovuto per l’erogazione dell’energia in funzione della natura residenziale o non residenziale dell’utenza, non potrà addebitare in fattura al titolare dello Studio professionale quanto dovuto per il canone televisivo.

Il professionista, se detentore di un televisore presso il suo studio, continuerà dunque a versare il canone televisivo secondo le consuete modalità e scadenze, indicate alla pagina Rinnovi e scadenze del sito web dedicato. Per stipulare un nuovo abbonamento si dovranno invece seguire le indicazioni riportate in questa pagina.

È importante notare come la detenzione di un computer, che consenta l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi soltanto via Internet e non attraverso la ricezione del segnale terrestre o satellitare, non determini l’obbligo di pagare il canone televisivo (per un elenco dei dispositivi interessati clicca su Per quali apparecchiature si deve pagare il canone).

Con la Legge di Stabilità, infine, viene meno la possibilità di presentare denuncia di cessazione dell’abbonamento televisivo per suggellamento. Dal 1° gennaio 2016, coloro che non siano più detentori di un apparecchio in grado di ricevere segnale radiotelevisivo devono inviare una comunicazione di disdetta del canone speciale mediante raccomandata A/R alla sede regionale RAI competente per territorio. Nella comunicazione occorrerà indicare la destinazione dell’apparecchio (In questa pagina gli indirizzi delle sedi regionali RAI Sedi regionali).



Photo Credits: Jason Trim (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/)