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Zingaretti visita lo Spazio di ascolto e accoglienza per le vittime di reato di Tivoli

Per il presidente della Regione Lazio lo Spazio di ascolto per le vittime di reato è “un modello che va esteso a tutti i Tribunali della regione”

Zingaretti visita lo Spazio di ascolto e accoglienza per le vittime di reato di Tivoli

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha visitato lo Spazio di ascolto e accoglienza per le vittime di reato istituito presso la Procura della Repubblica di Tivoli.

I servizi della struttura sono erogati dall’Ordine degli Psicologi del Lazio in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale di Tivoli, sotto il coordinamento della Procura di Tivoli. Destinatari dello Spazio di ascolto sono i cittadini, adulti e minorenni, che vivono esperienze di abuso, maltrattamento, violenza e violenza di genere, ma anche tutti gli operatori dei servizi pubblici (insegnanti, forze dell’ordine, personale socio-sanitario) e i professionisti privati che desiderano avere informazioni sulle modalità di segnalazione e denuncia.

“Voi qui avete creato un modello – ha dichiarato Zingaretti – costruito e pensato grazie alla collaborazione tra soggetti istituzionali. Ora lavoreremo e sosterremo questa realtà e ci impegneremo affinché tutte le procure della regione siano dotate di questo servizio. Abbiamo una legge tra le più avanzate d’Italia, con bandi che puntano alla presa in carico di figli e figlie orfani delle vittime di violenza e finalizzati al reinserimento lavorativo per le donne che hanno la forza di rompere una situazione drammatica. Qui è stato dato vita a un modello nuovo – ha aggiunto – che uccide quegli spazi vuoti che scoraggiano il cittadino a presentare una denuncia per la paura di rimanere soli. Possiamo fare tantissimo per non lasciare le persone sole: sapere che una donna vittima di violenza ha una possibilità concreta di denuncia è un potente deterrente”.

Dal momento della sua istituzione ad oggi lo sportello ha gestito 39 casi, la metà dei quali riconducibili a episodi di maltrattamento in famiglia. Le vittime seguite sono state più di 70, in prevalenza adulti. I minori che hanno usufruito del servizio, invece, hanno fatto registrare un’età media di soli 5 anni.

Come spiega Vera Cuzzocrea, coordinatrice dello Spazio di ascolto, ”Con l’istituzione di questo Servizio abbiamo voluto rispondere come Ordine alle richieste di protezione delle vittime di violenza fornendo accoglienza psicologica, informazioni mirate per tutto l’iter giudiziario e un supporto nella pianificazione degli interventi, secondo un’ottica integrata e condivisa con gli altri servizi competenti. La struttura opera con grande motivazione, impegno e professionalità, nonostante la mancanza di copertura economica e preoccupanti vuoti istituzionali. Problemi e criticità, questi, che ci auguriamo la Regione e gli enti preposti sappiano al più presto fronteggiare e risolvere”.

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