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Stepchild adoption: cosa dice la letteratura scientifica

L'Ordine invia ai senatori un'approfondita rassegna della letteratura internazionale di riferimento degli ultimi quaranta anni

Stepchild adoption: cosa dice la letteratura scientifica

In questi giorni il Senato sta discutendo il Disegno di legge n. 2081 (c.d. Cirinnà) recante Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze.

Il Disegno di legge propone, tra le altre cose, di estendere anche alle coppie omosessuali il diritto alla cosiddetta stepchild adoption: la possibilità, cioè, che il genitore non biologico adotti il figlio, naturale o adottivo, del partner.

Su questo punto si registrano, ovviamente, diverse posizioni politiche e diverse interpretazioni di natura giuridica. Non di rado, tuttavia, la discussione si è focalizzata sulle ipotetiche implicazioni di natura psicologica che interesserebbero i minori cresciuti in famiglie omogenitoriali.

Al fine di consentire ai senatori di potersi esprimere al riguardo con la maggiore consapevolezza possibile, l’Ordine si è proposto come interlocutore tecnico competente producendo un lavoro di analisi e sintesi degli studi scientifici internazionali sul tema.

L’Ordine ha, dunque, inviato a tutti i senatori sia un’approfondita rassegna della letteratura internazionale di riferimento degli ultimi quaranta anni, non esaustiva ma certamente rappresentativa degli studi condotti al riguardo, sia una raccolta delle dichiarazioni ufficiali rilasciate dalle associazioni professionali italiane ed estere maggiormente rappresentative.

 

Rassegna della letteratura scientifica sulla stepchild adoption

Raccolta delle dichiarazioni delle associazioni professionali sulla stepchild adoption

 

Photo credits: Elvin (https://www.flickr.com/photos/25228175@N08/5668266160)

https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/

  • Teresa Silvi

    Salve, una piccola osservazione, al di là del fatto che purtroppo alcuni strumenti e alcuni risultati non sono leggibili nelle tabelle dell’E-book “Rassegna della letteratura scientifica sulla stepchild adoption” (forse per un problema di formattazione), su quale base una ricerca è stata evidenziata in rosso piuttosto che in verde? Devo essermi persa la leganda. Grazie

  • Luca Mazza

    ma davvero pensano che i senatori siano interessati all’opinione di chi ne sa? I signori politici marcano il territorio e lo difendono! Cosa ci aspettiamo ancora dopo la nipote di Hosni Mubarak? NB se è vero che il 47% degli italiani è analfabeta funzionale, a mandar loro materiale scritto si rischia di fare solo più danni! Avete pensato ad un album da colorare? Almeno per scilipoti e razzi….

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  • Nigo

    Non ho capito perché gli errori metodologici vengono evidenziati, guarda un po’ il caso, solo negli studi contrari alla tesi che, con tutta evidenza, si vuole supportare. Cioè, l’ho capito, però vabbè…

    • Karsus Dio

      Se lo hai capito avrai anche capito che è normale supportare la propria tesi, l’importante è farlo con rigore metodologico e mente aperta quanto scientifica. A me sembra che non abbia capito bene cosa ha letto nè ha gli strumenti per interpretare un parere professionale.

  • Amodea Minghia

    è avvilente vedere “professionisti” che disconoscono i risultati di centinaia di anni di storia della psicologia sulla quale, solo, si fonda la loro credibilità. Vedo affacciarsi in Italia l’ordine degli stregoni del Burkina Faso per proporre i servizi dei suoi iscritti. Rimane un ampio mercato di lavoro nella cura della depressione del gatto domestico, nella quale i colleghi africani non sono eccellenti

    • Emanuele Farmer

      La disciplina della psicologia esiste da un centinaio di anni, non da secoli…non dal medioevo quando di psiche se ne occupava volentieri il vaticano

  • papandreu

    da gente che imbottisce i nostri figli di barbiturici e benzodiazepine non mi aspettavo un che di meglio.

    • Eliana Vitiello

      gli psicologi non somministrano farmaci, lo fanno gli psichiatri, quindi il tuo commento non è attinente

    • http://www.nicolapiccinini.it/ Nicola Piccinini

      Gentile Papandreu, varrebbe la pena sapere che gli psicologi operano con la “parola”, con e nella “relazione”. La prescrizione di farmaci non ci riguarda, è pratica di medici e psichiatri. Giusto per permetterle di pubblicare commenti almeno un poco ancorati alla realtà. Grazie comunque del prezioso contributo :)

    • Francesca

      Rispetto le opinioni, ma credo che per argomenti delicati come questo sia veramente dannoso pronunciarsi senza sapere!

    • Francesca

      Gli psicologi non possono somministrare farmaci, ma non so da chi sono seguiti i VOSTRI figli

    • Emanuele Farmer

      Gli psicologi non possono prescrivere medicinali….quelli sono gli psichiatri….PS se i tuoi figli sono schizzati molto probabile che la colpa sia tua

    • Karsus Dio

      Da un ritardato che a) non sa di che medicine parla e b) non sa che gli psicologi non possono prescrivere medicine non mi aspettavo niente di meglio

  • Francesca

    La confusione è tanta…..gli psicologi non “imbottiscono”, la loro professione lo impedisce…..forse confonde con gli psichiatri che essendo medici possono somministrare medicinali. Ma qui si parla di ordine degli psicologi!!

  • E. Giufa

    Quando le dichiarazioni e gli pseudo-documenti a supporto sono a senso unico c’è sempre da sospettare sulla buona fede di chi li ha prodotti. Soprattutto quando ne esistono altri, parimenti attendibili, che dicono il contrario ed altri ancora, non meno attendibili, che sono dubitativi in quanto l’universo di riferimento e la profondità temporale delle analisi sarebbe ancora troppo limitata. Vero è che dei deputati, che nemmeno sanno pronunciare stepchild adoption, sono sicuramente disposti a credere a tutto.
    Rimane però inevasa una domanda che rivolgo agli acculturati soci dell’ordine degli psicologi laziali: se i figli che vivono in coppie omogenitoriali hanno normalmente meno problemi e sono più accuditi di quelli che crescono in famiglie eterosessuali, per quale motivo il processo di evoluzione della specie continua ad assicurare la propria sopravvivenza con questa seconda modalità e ha, invece, reso un ramo secco dell’evoluzione quello dell’accoppiamento omosessuale?