Comunicati stampa

Via del Conservatorio 91: la nuova sede dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.La Psicologia sempre più nel cuore della Capitale. Sabato 22 ottobre la sede sarà aperta dalle 17 alle 24 per un brindisi insieme agli iscritti e alle Istituzioni

“Rispondendo alle necessità di sicurezza degli ambienti e di accessibilità ai diversamente abili, abbiamo assolto ad un obiettivo fondamentale per un ente pubblico come il nostro ed oggi non possiamo che dirci soddisfatti e orgogliosi di inaugurare la nuova sede insieme agli iscritti, alle istituzioni e a tutti quelli che hanno contribuito a far crescere l’Ordine e la Psicologia nella percezione della società”.

Marialori Zaccaria, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio così descrive questo importante rinnovamento, che insieme al Consiglio ha fortemente voluto e sostenuto e che si esprime anche con un nuovo logo.

“Un edificio prestigioso, nel cuore di Roma, che ha più di un secolo, gli anni della Psicologia in Italia, – afferma la Zaccaria –  e che diventa oggi la “Casa della Psicologia”. Un’idea, in cantiere fin dal 2006, che si pone l’ambizioso scopo di creare un’ambiente simbolico di costruzione identitaria, che sia luogo concreto di incontro e di dibattito per la comunità professionale e spazio di divulgazione e di promozione delle competenze della nostra professione”.

Ma le ragioni di questo “trasloco” stanno anche nella crescita numerica dell’Ordine: la comunità professionale conta più di 16.000 psicologi iscritti all’Ordine del Lazio, il più grande in Italia se pensiamo che il totale nazionale è di 80.000 psicologi, in un rapporto con  la popolazione di 1 psicologo per ogni 700 italiani.

Nel Lazio il dato si discosta da quello nazionale ed è ancora più significativo.Sedici anni fa, nella Regione Lazio risiedevano 5,1 milioni di persone. In quello stesso anno, nasceva l’Ordine degli Psicologi del Lazio, in attuazione della Legge n. 56/1989, e contava 4.500 iscritti. Oggi il numero delle persone che risiedono nel Lazio ha raggiunto i 5 milioni e 700 mila e gli iscritti all’Ordine sono oltre 16.000. In altre parole, se nel 1994 avevamo uno psicologo ogni mille abitanti, oggi questo rapporto scende ad uno ogni 350. Da questi pochi dati emerge chiaramente come il numero di giovani che si avvicinano al mondo della psicologia cresca vertiginosamente.

Le motivazioni di tale crescita possono sicuramente essere ravvisate nelle trasformazioni della società attuale, dettate dal desiderio di trovare delle soluzioni al disagio psicologico che ognuno vive quotidianamente nei propri contesti familiari, scolastici e gruppali. Tale crescita potremmo dire che è un sintomo di un bisogno di Psicologia diffuso nella società italiana. È, però, altrettanto evidente come l’inserimento di una tale mole di professionisti porti segni di squilibrio nel mercato del lavoro.

Da una recente ricerca è emerso, infatti, che solo il 45% degli iscritti all’Ordine del Lazio è effettivamente occupato nell’ambito della sua professione specifica. Secondo i dati di Almalaurea, nel 2007 i laureati in Psicologia occupati ad un anno dal conseguimento del titolo costituivano esclusivamente il 47% del totale.

Questi dati non fanno che testimoniare come i segnali di bisogno di Psicologia che la nostra società esprime ormai da diversi anni non siano ancora stati intercettati né dal mondo politico ed istituzionale, né dal mondo delle imprese. In questo quadro, l’Ordine è chiamato a sviluppare una politica professionale efficace e volta a valorizzare al meglio le opportunità che si aprono per la professione.