Ufficio stampa

Rubati gli occhiali anti-Ebola

Il Tempo (edizione on-line) – Guanti di lattice più utili per mettere l’antipulci al cane, occhialini che lasciano scoperto il viso buoni per la piscina, calzari e cappellini di carta e tute che somigliano più a un grembiulino che ad uno scafandro isolante. E le tende montate davanti ai pronto soccorso come filtro per l’Ebola. Quella rossa davanti al Pertini però è per le maxi emergenze da Isis. Mentre un protocollo della Asl RmB sollecita cartelli per dirottare in un unico corridoio i pazienti con tosse e febbre. Quando ancora non è accertata la malattia.

La malattia da virus Ebola (MvE) da noi non è ancora arrivata. Ma fa già ridere. Le polemiche infuriano nella corsa all’armamento per frenare l’avanzata che non sarebbe ancora all’altezza di un’eventuale pandemia. Eppure, anche se le vere tute isolanti, quelle che pesano un accidente e fanno sudare sette camicie, dentro le quali non puoi neanche bere l’acqua, nei pronto soccorso romani stanno arrivando solo adesso (e nel frattempo se nei pronto soccorso dovesse mai recarsi un malato vero, gli infermieri di triage sarebbero i primi a rischiare il contagio) dall’armadietto anti-Ebola al pronto soccorso del San Camillo-Forlanini sarebbero già spariti tute, guanti, calzari, cappellini e occhialetti. La cassettiera anti-Ebola, sarebbe stata alleggerita del suo «inutile armamentario». Così lo aveva ribattezzato il Nursind, il sindacato degli infermieri di Roma e Provincia con circa 1.700 iscritti, che nei giorni scorsi aveva apertamente criticato l’«inadeguatezza della protezione del materiale» contenuto nel carrellino, pubblicato in anteprima da Il Tempo , perché il materiale «lasciava scoperte molte parti del corpo». Le vere tute, «quelle buone» stanno arrivando solo da ieri, sottolineano Stefano Baroni e Marco Lelli, rispettivamente segretario provinciale Nursind e delegato aziendale San Camillo-Forlanini. Poi anche le Iene di Italia Uno sono balzate sul carrello anti-Ebola, con l’intervista a un “incappucciato” che rilanciava l’inadeguatezza del materiale. Smaterializzatosi il giorno dopo il servizio, tra il tamtam su una presunta denuncia contro ignoti presentata la mattina stessa dal direttore del Dea, Emanuele Guglielmelli. Da ieri però le tute di protezione vere al San Camillo-Forlanini stanno arrivando. E sempre ieri gli infermieri romani hanno partecipato al primo corso per «triagisti» allo Spallanzani, centro di riferimento nazionale, insieme con il Sacco di Milano.

Ebola mobilita anche gli psicologi, dopo il caso di Fiumicino della bimba che non è stata fatta entrare a scuola. «Siamo pronti a fornire a Governo, Regione Lazio e Comune di Roma professionalità e competenze per gestire gli aspetti di “panico collettivo” che questa emergenza sta facendo registrare» dice Nicola Piccinini, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.

Grazia Maria Coletti

http://www.iltempo.it/cronache/2014/10/25/rubati-gli-occhiali-anti-ebola-1.1333999