Comunicati stampa

Preoccupazione sugli emendamenti a una buona proposta di legge: “Disposizioni per l’accesso alla psicoterapia.”

La proposta di Legge "Disposizioni per l’accesso alla psicoterapia" attualmente all’esame della XII Commissione parlamentare – Affari Sociali, mette in risalto l’importanza della salute e del benessere psicologico dei cittadini e ne afferma il diritto ad accedere alla psicoterapia presso professionisti convenzionati. Per questi motivi l’intera comunità degli psicologi ne apprezza scopi e finalità.
Tuttavia il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi Dott. Giuseppe Luigi Palma, il Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio Dott.ssa Marialori Zaccaria, il Pro-Rettore Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e Prof. Ordinario di Psicologia Dinamica Prof. Nino Dazzi, il Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Psicologia Prof. Stefano Pugliesi Allegra, il Direttore della II° Scuola di Specializzazione in Psicologia Dinamica, Facoltà di Psicologia Università degli Studi di Roma "La Sapienza" Prof. Vittorio Lingiardi, il Presidente del Collegio dei Docenti Universitari di Psicologia clinica e Preside della facoltà di Psicologia dell’Università di Napoli Prof.ssa Alida Labella, il Segretario Generale dell’A.U.P.I. Dott. Mario Sellini, esprimono viva preoccupazione qualora venissero accettati emendamenti
finalizzati ad escludere gli Psicologi dalla possibilità di fare la diagnosi utile ai fini dell’accesso alla psicoterapia convenzionata. Le proposte sono palesemente in conflitto con le norme vigenti, lesive della professione di Psicologo e in contrasto con la tradizione scientifica e culturale della disciplina nel nostro Paese.
L’art. 1 della L. 56/89 prevede in maniera inequivocabile che lo psicologo può effettuare diagnosi e quindi, ogni tentativo di introdurre cambiamenti su tale questione è chiaramente in contrasto con la legge vigente. Il percorso formativo universitario, realizzato in oltre 30 facoltà/corsi di laurea, per diventare Psicologo è strutturato proprio sulle competenze individuate dalla L. 56/89. I Presidi ed i docenti delle Facoltà di Psicologia sarebbero, quindi, nel grave imbarazzo di formare a competenze professionali che non potrebbero poi essere esercitate.
Pertanto auspichiamo e chiediamo che gli emendamenti in questione non vengano accolti.

Dott. Giuseppe Luigi Palma, Dott. ssa Marialori Zaccaria, Prof. Nino Dazzi,
Prof. Stefano Pugliesi, Prof. Vittorio Lingiardi, Prof. ssa Alida Labella, Dott. Mario Sellini.