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Ordine Psicologi del Lazio, al via lavori “Consulta dei Giovani”. Presidente Piccinini: “E’ nuovo strumento per lo start-up professionale”

Si è insediata stamane presso la sede dell’Ordine degli Psicologi del Lazio la “Consulta dei Giovani psicologi, dei Dottori in Tecniche Psicologiche e dei Laureati in Psicologia del Lazio”: l’organismo, eletto democraticamente dagli iscritti under 35 attraverso consultazione tenuta nei giorni 24 e 25 novembre, si occuperà dei professionisti più giovani vigilando su temi di assoluta rilevanza come l’inserimento nel mondo del lavoro, la formazione post-universitaria, nonché tutte le criticità di avvio della propria carriera nel territorio di Roma e del Lazio.

“La crisi economica ha reso più aspre e complesse le condizioni dello start-up professionale dello psicologo: per questo, dal nuovo organismo l’Ordine si aspetta proposte concrete, rilievi costanti, suggerimenti mirati sui sigoli temi, e soprattutto un monitoraggio assiduo sui bisogni dell’ampia categoria di colleghi che attraversa il difficile guado tra università e mondo del lavoro. Stiamo parlando, peraltro di una fetta rilevante dei nostri iscritti: attualmente, quasi un iscritto su tre all’Ordine ha meno di 35 anni”.

Come primo atto, la Consulta ha eletto stamane i propri organi direttivi, tra cui la Presidente, Valentina Nannini. “Occorre innanzitutto riannodare il rapporto tra formazione da impartire e professione che viene poi effettivamente svolta: moltissimi colleghi giovani vengono selezionati per lavorare in contesti dove il ruolo dello psicologo non è definito in modo chiaro” dichiara Nannini, classe 1986. “Quindi la Consulta dovrà innanzitutto promuovere questa attività di ‘ricognizione’ attraverso incontri, seminari, questionari on-line, allo scopo finale di intercettare gli psicologi under-35 che operano nel Lazio, interloquire con loro e mostrargli un Ordine meno distante e burocratico di quanto sia stato in passato. Sarà inoltre nostro compito avviare un dialogo anche con gli studenti per renderli maggiormente consapevoli sin dal loro percorso universitario del contesto lavorativo in cui di lì a pochi anni andranno a inserirsi”.

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