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Non so perché ti odio

(Lazionauta) “L’inserimento del documentario ‘Non so perché ti odio’ nel programma del Festival Internazionale del Film di Roma è un importante segnale di attenzione verso il tema dell’omofobia, che, nella Capitale come in altre città italiane, è tuttora all’origine di violenze e atti di discriminazione inaccettabili in qualunque Paese civile”. Lo dichiara in una nota Paola Biondi, Consigliera Segretaria dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.

“Il lungometraggio di Filippo Soldi, che verrà proiettato al Maxxi il 21 ottobre”, continua la dott.ssa Biondi “indaga le radici sociali e psicologiche del pregiudizio, interpellando sia le vittime che gli aggressori. La presenza di un’opera di questo genere nel palinsesto di una delle più importanti manifestazioni culturali di Roma e del Paese può offrire rilevanti opportunità di riflessione e sensibilizzazione. L’analisi del pregiudizio nell’immaginario collettivo può infatti costituire un reale punto di forza per il cambiamento che occorre promuovere nella società, cambiamento che deve essere necessariamente di natura culturale”.

“E bene ha fatto, in tal senso, la Regione Lazio”, conclude la Consigliera Segretaria dell’Ordine degli Psicologi del Lazio “ad investire su iniziative contro l’omofobia e la transfobia da tenere nelle scuole: la riscoperta dei diritti per ogni persona e la valorizzazione delle diversità deve infatti partire necessariamente dalle giovani generazioni”.

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