Comunicati stampa

Manifestazione nazionale delle famiglie adottanti in Bielorussia, svolta insieme alle famiglie che ospitano periodicamente i“bambini di Chernobyl” e non vogliono far loro perdere questa occasione di risanamento e di crescita.

Dichiarazione della Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio,
Marialori Zaccaria

“Se pensiamo al disagio psicologico provato dai bambini quando i genitori sono in conflitto e diventano oggetto di contesa, immediatamente comprendiamo la portata del disagio di Maria, una bambina di dieci anni, già fragile dal punto di vista psichico – che sembra aver subito anche esperienze traumatiche –  e che da diciannove giorni è “oggetto di contesa fra due stati”.

Di questo disagio, delle possibili conseguenze che tale contesa potrà determinare nella vita di Maria e nella sua crescita, bisogna tener conto nella scelta dei provvedimenti per la soluzione di una vicenda così complessa. 

Comprendiamo anche le ragioni della manifestazione di oggi, che appoggiamo pienamente perché segue l’unica via possibile, quella del ricorso  alle Istituzioni e della fiducia nelle Istituzioni, nazionali ed internazionali. La posta in gioco è molto alta: ci sono 30.000 bambini che ogni anno vengono ospitati dalle famiglie italiane, e ci sono  soprattutto 600 procedure di adozione avviate e che aspettano  un sì definitivo, perché sia  riconosciuto alle famiglie e ai bambini il diritto a coronare un sogno e una scelta di responsabilità.”

“Ci auguriamo chela Presidenza del Consiglio si adoperi per comporre il conflitto che si è creato, nel migliore dei modi, soprattutto per non correre il rischio che il “caso Maria” possa nuocere al proseguimento di un Accordo internazionale, che ha fino ad oggi prodotto ottimi risultati, privando  questi bambini di una nuova opportunità di vita”.

Ufficio Stampa Ordine degli Psicologi del Lazio

Responsabile Francesca de Seta