Comunicati stampa

L’Ordine degli Psicologi del Lazio sulla fiducia al “Decreto Gelmini”.  “Nessuna discussione sul futuro delle nuove generazioni, su un tema così decisivo e strategico come la formazione di base. Importante è avere fiducia!”

L’allarme del Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio Marialori Zaccaria sulla richiesta di fiducia che blinda la “Riforma” della scuola firmata  Gelmini e  che reintroduce maestro unico e voto in condotta

Pubblicata da oggi sul sito dell’Ordine all’indirizzo www.ordinepsicologilazio.it una Lettera aperta al Ministro Gelmini.

“Abbiamo confidato nella possibilità che il decreto Gelmini  potesse trasformarsi in un Disegno di Legge – afferma il Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio Marialori Zaccaria - attraverso un serio e costruttivo dibattito in Parlamento, così come suggerisce  la nostra Costituzione.  Al contrario, la scelta di votare la fiducia “perché non ci sono i tempi tecnici”  impone una presa di posizione chiara. L’Ordine del Lazio, il maggiore in Italia per iscritti (oltre 15.000), attraverso il Gruppo  della Psicologia Scolastica, si è  sempre interessato della Scuola in quanto istituzione dove apprendono e si formano le menti dei futuri cittadini, ma anche luogo dove  nascono,  si amplificano disagi psicologici che, se ignorati, possono virare in vere e proprie patologie. Sentiamo perciò il dovere istituzionale e morale come comunità professionale impegnata da sempre nella scuola nella prevenzione del disagio psicologico,  di contestare  metodi e contenuti con cui si è voluto affrontare un tema così delicato e complesso, cancellando  in un sol colpo trenta anni di ricerca in campo educativo che hanno fatto della scuola elementare italiana una delle migliori in Europa”.

“Con il voto di fiducia favorevole, più che scontato – aggiunge Zaccaria – si rinuncia al confronto, all’ascolto, al dialogo, tutte modalità di relazione fondamentali in una società moderna in continuo cambiamento, che esige rispetto, equità, solidarietà e tolleranza. Ci auguriamo tuttavia che il dissenso che sarà manifestato democraticamente e in tutte le sedi possa riaprire la strada del dialogo, indispensabile in un campo così decisivo e strategico per il futuro del Paese.”

Se il metodo è bocciato, i contenuti del pacchetto Gelmini fanno pensare e preoccupare. Tornare al maestro unico si rivela, infatti, quanto meno riduttivo. Significa pensare la classe come un feudo chiuso nelle sue mura e non come una emergenza sistemica nella quale condividere un pensare di gruppo, che apra la possibilità di osservare le relazioni interpersonali,  gruppali e socio-organizzative come un insieme di esperienze collettive; affrontare in “team” i conflitti e le problematiche che il lavoro quotidiano nella scuola attiva, fornire più modelli pedagogici ai quali riferirsi. La nostra professionalità, ma anche il buon senso, si ribella quando si legge nel Decreto che un voto in condotta è la migliore soluzione a cui si poteva pensare per risolvere il problema della violenza e del bullismo!”

Ufficio Stampa   Francesca de Seta ufficiostampa@ordinepsicologilazio.it