Comunicati stampa

L’Ordine degli Psicologi del lazio respinge l’attacco dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi ed odontoiatri di roma presentato alla Regione Lazio sulle nomine di psicologi professionisti alla direzione di strutture complesse.

"La nota dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Roma è il segnale del persistere di un’ingiustificata tendenza ostruzionistica verso la categoria professionale degli Psicologi, le cui premesse, dettagliatamente confutate, paiono prive di consistenza giuridica e tendono ad indurre in errore le Amministrazioni destinatarie, che certamente non vorranno discostarsi dal ricostruito panorama giurisprudenziale e dalle correlate disposizioni della Regione Lazio".
E’ questa la dichiarazione con cui si chiude la risposta del Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio Marialori Zaccaria al presidente dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Roma Mario Falconi il quale, in una nota, inviata lo scorso 26 giugno al Presidente della Regione Lazio, all’Assessore alla Sanità e a tutti gli Enti interessati, lamenta il conferimento di incarichi di direzione di strutture semplici e complesse a Dirigenti Psicologi e chiede l’esclusione della categoria professionale degli Psicologi dal novero dei possibili partecipanti alle procedure selettive per l’attribuzione di incarichi di direzione di strutture complesse.
In una lettera articolata, inviata oggi a tutti i destinatari, l’Ordine degli Psicologi smonta le argomentazioni dell’Ordine dei Medici, che si configurano in sostanza solo come una difesa di stampo vetero-corporativo e che sono state già respinte a più riprese dalla giurisprudenza amministrativa e più recentemente anche dalla Regione Lazio.
La richiesta dell’Ordine dei Medici è dunque illegittima; non trova oggi alcun fondamento giuridico e rimanda solo ad una volontà pervicace di difendere un privilegio, ormai superato dalla modernizzazione delle norme che hanno riguardato il S.S.N. Esiste oggi, infatti, un ruolo unico della Dirigenza sanitaria, del quale fanno parte anche gli Psicologi e sono solo gli incarichi a fare la differenza tra i singoli Dirigenti, sia dal punto di vista delle responsabilità che dal punto di vista economico. Il contenuto sostanziale degli incarichi di direzione di struttura complessa è prettamente organizzativo, gestionale, di analisi di costi e aderenza agli obiettivi assegnati. Tanto è vero, che gli avvisi pubblici richiedono quale requisito per l’ammissione alle procedure selettive il possesso di un attestato di formazione manageriale o l’assunzione dell’obbligo a conseguirlo.
La giurisprudenza, che si è finora occupata proprio di alcune ipotesi riferite ai Ser.T., ha affermato che gli Psicologi, alla luce della vigente disciplina in materia di incarichi dirigenziali nel S.S.N., sono idonei alla direzione di strutture complesse nelle quali operino anche i Medici e, pertanto, devono essere inclusi nel novero dei possibili partecipanti alle relative selezioni.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità già nel 1948 enucleava i seguenti principi a difesa della persona-consumatore "la sanità è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non consiste solo in un assenza di malattia o d’infermità. Per raggiungere il più alto grado di sanità è indispensabile rendere accessibili a tutti i popoli le cognizioni acquistate dalle scienze mediche, psicologiche ed affini".
Principi riaffermati nella Legge istitutiva del SSN del 1978 n. 833, in particolare al punto 1 "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività mediante il SSN. La tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana".

Ufficio Stampa:Francesca de Seta

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