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Le liberalizzazioni non dovrebbero essere contro le Caste e a favore degli utenti-cittadini? L’Ordine degli Psicologi del Lazio invita il Governo  a ritornare sulle sue decisioni

“Sembra non sia così quando si parla della salute e in particolar modo della salute psichica dei cittadini” – dichiara il presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio Marialori Zaccaria. “Come non giungere a questa amara conclusione se si valuta ciò che è accaduto l’altro giorno al Senato, dove il Governo ha posto la fiducia e sono state approvate queste modifiche del Decr. Leg. n. 1 del 24 gennaio 2012?  

x3-ter.Al comma 2, dell’articolo 139 del Codici delle Assicurazioni private di cui al Decreto legislativo 7 settembre 2005, n. n.209, è aggiunto , infine, il seguente periodo: “in ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente.”

x3-quater. Il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’art.139 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n.209, è risarcito solo a seguito di riscontro medico-legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”.

“Siamo alle solite – avverte Zaccaria – nel testo si parla solo della salute fisica che risulti “visivamente e strumentalmente accertata ”, ovviamente dal medico.  E che fine ha fatto il danno alla persona, vale a dire il danno psichico o danno esistenziale, riconosciuto tra l’altro dall’OMS, dalla Costituzione italiana e dall’Europa? E’scomparso del tutto, a meno che – da adesso in poi – non intendiamo fare una risonanza magnetica a chi soffre  di depressione per aver subito un danno. E inoltre la figura competente per l’accertamento del danno alla persona, cioè lo psicologo, dove è finito?”

“In sintesi, la tutela all’utenza per il danno alla persona uguale a zero, scardinamento delle caste uguale a zero. Come sempre i poteri forti, in questo caso le Assicurazioni (ISVAP-ANIA), nel nostro Paese dettano le leggi. E allora cosa si intende per libero mercato e per sviluppo e crescita per i giovani, se gli spazi di competenza propria della Psicologia vengono o annullati o occupati da chi le competenze non le ha?

“Chiediamo  con forza al Governo – conclude Zaccaria –  di ritornare sulle decisioni prese cancellando gli emendamenti, per non smentire il postulato fondamentale che è alla base del concetto liberalizzazioni, cioè lo scardinamento delle caste e soprattutto la tutela dell’utenza, anche perché gli emendamenti approvati sono incostituzionali e contrari ai postulati scientifici della Psicologia a tutela dell’utenza”.